Era il 20 febbraio quando lanotiziaweb.it dava notizia della presenza di rifiuti tossici nel pressi di uno dei canali vicini alla diga Capacciotti. La Polizia Municipale lo stesso giorno segnalò il tutto, recintò la zona e dette seguito al sequestro penale preventivo.

Da allora i rifiuti sono in attesa di esser rimossi e smaltiti secondo le procedure del caso. Non serve un chimico o un esperto del settore per affermare che i bidoni di vernici e solventi ritrovati sono di sicuro non innocui per l’ambiente. Molti fusti risultano rotti e il contenuto riversato sull’erba.

Viene da chiedersi se le piogge che dal 20 febbraio fino a qualche giorno fa (momento in cui sono state riscattate tali foto, ndr) si sono verificate in agro di Cerignola hanno permesso l’infiltrazione nel sottosuolo di sostanze tossiche. A poche centinaia di metri da quei rifiuti vi è il bacino d’acqua di riferimento per Cerignola, l’acqua con cui si innaffia frutta e verdura locale.

Il rischio chiaramente esiste e giungono, ancora senza documentazione fotografica, ulteriori segnalazioni di svernamento di rifiuti in campagne limitrofe alla diga. Un’attenzione maggiore a tale problema (di salute pubblica) è doverosa, sopratutto dopo i più eclatanti casi di cronaca (vedi Black Land, ndr). Pensare alla bonifica e non solo al sequestro, dopo quanto accaduto in Campania, è doveroso. A monte, in casi come questi, non vi è l’inciviltà ma il malaffare.

  • ribbelle

    un ringraziamento hai ribellioni che hanno scoperto questo schifo …..un dimettiti al nostro caro sindaco Metta che nascondeva tutto questo schifo è quel racchettapalle di lionetti che pensa a comprare le borse alla moglie …..