Nelle due mattinate del 18 marzo e 1 aprile c.a. la Scuola Media Statale “Don Bosco” diretta dalla Prof.ssa Giustina Specchio si è portata nei locali del Museo Etnografico Cerignolano per visitare strutture, contenuti e finalità della ricca raccolta di materiali testimoniativi della realtà storica della Città con particolari riferimenti ai vari aspetti del Lavoro, quello Agricolo ed Artigianale. Tanto nelle prime due Sale di esposizione. Nelle altre si percorrono ulteriori itinerari di vita sociale locale.

La visita al Museo è stata promossa dalla “Don Bosco” per adempiere il dettato dal Progetto Didattico intitolato “Approfondimento del curricolo locale”.

Le Classi 3A, 1A e 2A B e 1A D, per complessive 75 alunni, sono state accompagnate dai Docenti: Prof. Messina Antonella, Pastore Michele, Mortalò Palmira, Romeo Marisa, Portareale Monique Cinzia, Biancardi Emanuela, Maria Rosaria Bancone.

Alunni e Docenti hanno così avuto modo di percorrere, per la prima volta, le varie Sale del Museo e di ascoltare tanti e tanti episodi di storia nostrana, non di quella scritta, ma dell’altra, di quella che lascia le sue tracce indelebili e veritiere nei “Materiali”, come ad esempio il “Letto saccone del Bracciante”, la “Rasola”, Il “Vaso per i bisogni fisiologici” e via di seguito per centinaia di“reperti” o “oggetti”per passare poi alle centinaia  che si aggiungono nella Sala successiva ove sono ospitati i materiali del lavoro agricolo e di quello diffusissimo dell’artigianato. Anche in questa seconda Sala la sosta è prolungata per narrare il lavoro vario e ricco dei modi del lavorare e delle situazioni economiche tristissime. Una storia etnica (perciò Museo Etnografico Cerignolano) incentrato sulla testimonianza, attraverso gli “Oggetti” dei caratteri della varia umanità e dei modi del vivere quotidiano.

Una storia che fa presa sulle scolaresche, perché ne avvertono i sacrifici di cui è stata interessata e, attraverso le presenze materiali VEDONO, SENTONO, TOCCANO. Tutto quanto ha detto il Prof. Matteo Stuppiello è stato ascoltato con estremo interesse dagli alunni, conquistati altresì dalla Voce del Professore e dalla percezione tattile del dramma quotidiano vissuto dai nostri progenitori nell’“arte di tirare a campare”, di una vita subita, vissuta fra stenti e tuttavia vissuta e sentita come necessità e, in seguito, con l’avvento dell’etica e del pensiero e dell’azione di Giuseppe Di Vittorio, egli pure bracciante artefice primario del riscatto del lavoro e della dignità del lavoratore.

Tanto il Museo Etnografico Cerignolano ha dato alle scolaresche in parola in un’ora, per ciascuna classe, in una intensa e chiara esposizione a commento di quanto le “Cose” da sé dicono e di quanto dietro il loro essere lì è necessario capire e riportare alla comprensione. Se la nostra comunità Cerignolana è oggi un albero, le radici di quell’albero vivano e rivivano nel Museo Etnografico Cerignolano.