Si sono disputati ieri sera i quarti di finale ad eliminazione diretta dei playoff della Serie C Silver. Per l’Allianz Udas centrato il traguardo delle semifinali: i biancazzurri di Luigi Marinelli battono 83-79 una Libertas Altamura che è stata autentica spina nel fianco per gran parte della partita. L’equilibrio si è mantenuto costante nei primi due quarti, con il duo Voss-Malat a contrastare la coppia Bieletic-Barozzi, che non ha mai mollato di un centimetro: emozioni altalenanti si sono vissute sugli spalti, nei quali l’evento era molto sentito; all’intervallo lungo gli udassini chiudono avanti 36-34. All’inizio del secondo tempo, i padroni di casa imprimono l’accelerazione giusta: con Tredici micidiale nelle triple, Malat unitamente a Serazzi e Falcone arrivano ad avere un vantaggio di 20 punti prima dell’ultima sirena. Ultimi 10′ in cui Altamura recupera arrivando fino a -6, ma il cinismo di Ulano e Malat porta a casa il successo: poco tempo per riposare, poiché giovedì sera c’è la semifinale in trasferta a Vieste, vittorioso 90-67 sull’Adria Bari.

L’Olimpica Basket viene travolta dalla corazzata Nardò, in un match nel quale i gialloblu non sono praticamente mai entrati in partita. Gesmundo schiera i suoi con Bacchini, Darby, De Giorgio, Teofilo e Barreiro, mentre l’Edil Frata ritrova tutti i suoi effettivi. I padroni di casa partono forte (7-1), ma l’Olimpica reagisce e con Darby torna sotto (7-6); Bjelic replica dalla lunetta (12-6), con gli ofantini che abbozzano una zone press, sbagliando però parecchio sottocanestro alcune facili conclusioni. I leccesi sono implacabili dalla distanza ed il primo quarto finisce 26-19. Di Pasquale si concede il lusso di lasciare Bjelic fino al termine in panca, iniziando una corposa rotazione dei suoi giocatori, che doppiano il vantaggio sul 38-19; i gialloblu restano all’asciutto per lunghissimo tempo, insistendo su soluzioni personali che non trovano fortuna, e solo un libero di Teofilo a 3′ dal riposo muove il punteggio. Il 52-26 dell’intervallo sembra già una sentenza. La reazione Olimpica non c’è, anche se si cerca con un feroce pressing di limitare i padroni di casa: Bacchini prova a scuotere i compagni (57-34), ma il capitano non viene seguito dai compagni; Nardò risponde con massima produttività in transizione e con altissime percentuali da tre, dominando senza tregua con Provenzano, Chirico e Colella. I biancogranata si infilano nelle maglie difensive dei cerignolani, i quali hanno gettato la spugna troppo presto ed il passivo diventa extralarge (75-35). Ultimo quarto di pura accademia, Monier distilla la sua bravura al pari di ogni salentino sceso in campo, mentre gli ofantini non riescono a ridurre uno scarto pesantissimo. Un vero peccato, perché l’Olimpica poteva certamente rendere più complicati i piani della capolista, ma è mancata in una gara dove non aveva pressioni, visto che c’era tutto da guadagnare in virtù degli sfavori del pronostico: resta il fatto di aver raggiunto i playoff e l’obiettivo stagionale. Nell’ultimo quarto, c’è stato il successo della Diamond Fg a Manfredonia (70-75): le semifinali domani 14 aprile saranno Vieste-Allianz Udas e Nardò-Foggia.

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