«Non ne ha azzeccata una! – ammonisce Tommaso Sgarro riferendosi al Sindaco Metta -. Dalla discarica, alla trasparenza, dall’urbanistica, all’interporto, in dieci mesi è riuscito a fare esattamente il contrario di quello che aveva detto e promesso sui principali temi della politica cittadina. Siamo oggi però arrivati al Record».

Nodo della questione è Ofanto Sviluppo, società che gestisce l’interporto oggi in liquidazione. «Che fine hanno fatto i proclami sugli imprenditori amici che avrebbero dovuto rilanciare, anzi “lanciare”, la struttura? Così diceva il sindaco al primo consiglio comunale: “Il nostro interporto per esempio, che noi non riteniamo debba essere alienato, che deve rimanere patrimonio del Comune, che deve essere rilanciato… Ma il “ri” è proprio improprio. Deve essere lanciato. Perché fino ad oggi per la comunità di Cerignola l’interporto è stato solo un costo e non ha prodotto una sola giornata di lavoro. Cambiamento sarà anche questo. Riuscire a riattivare l’interporto. Riuscire a renderlo produttivo. Stiamo lavorando anche in questa direzione, affidando, e ve lo anticipo, ovviamente anche questo un segnale di vecchia politica… Assegnando la presidenza la vicepresidenza che competono al Comune di Cerignola della società Ofanto sviluppo che gestisce l’interporto, non a qualche politico di seconda fila o a qualche altro personaggio individuato con criteri misteriosi. […] Abbiamo già acquisito la disponibilità di Giusto Masiello a presiedere la società Ofanto sviluppo e di Cosimo Desortis ad assumerne la vicepresidenza”. Passati nove mesi la società è in liquidazione. Un doveroso plauso all’operazione» ammonisce il leader del centrosinistra Tommaso Sgarro.

Immagineinter«Avevamo annunciato la triste fine di Ofanto Sviluppo non avendo visto nessuna somma per ripianare la partecipata nel bilancio di previsione. Ci fu risposto in quell’occasione dal sindaco che avrebbero fatto variazioni di bilancio. Oggi l’ineluttabile sorte della società di gestione dell’interporto certifica, oltre la demagogia, l’assoluta inadeguatezza al ruolo da parte di Metta che pensa, lanciando parole a caso, di uscire dalla evidente mancanza di strategia rispetto a temi centrali per la nostra comunità. Quale futuro oggi per quella struttura? Che fine hanno fatto i “viaggi a Forlì”? Ora chissà quali scuse accamperà, dimenticandosi ancora una volta “che i perdenti cercano scuse, i vincenti soluzioni”. Chissà che altra bufala tirerà fuori. Ma il giochino questa città oramai  l’ha capito. A furia di cercar scuse e “bufale” da parte di questa amministrazione – chiosa Sgarro – Cerignola sta perdendo su tutti i fronti».

  • poverianoi

    Un poveretto senza né capo né coda. Nu povr a ghedd si dice a Cerignola. E immagino quando si toglierà la tanto ambita fascia cum o scè mour mour!!!!

    • 100%

      Per il momento mur mur scet vuoi. Dovete scoppiare per altri 4anni o forse più . Hahahaha