Difficilmente si è espresso pubblicamente circa le numerose accuse, mosse negli scorsi anni, proprio dall’attuale amministrazione guidata da Franco Metta. Oggi, l’ing. Donato Calice, responsabile della Cadinvest, scrive una missiva indirizzata a tutti gli organi di stampa, nella quale fa riferimento alla “alienazione degli immobili comunali di via Torino per un intervento di riqualificazione dell’area”, intitolando la lettera “Storie di ordinaria burocrazia”. Di seguito il documento integrale.

Da più parti arrivano alla società Calice Immobiliare notizie prive di fondamento circa una presunta resistenza alla definizione dell’acquisto degli immobili di via Torino, aggiudicati a seguito di regolare procedura di evidenza pubblica.

Addirittura è intervenuto il Sindaco che, mentre da un lato comunica che finalmente la Giunta ha deliberato l’approvazione dell’intervento di 8 alloggi di edilizia sociale che fanno parte del corrispettivo dell’alienazione, dall’altro, sapendo di mentire, afferma che sarebbero passati oltre quattro anni dall’avvenuta aggiudicazione della gara.

Ebbene, a tutela della onorabilità della società acquirente, sono costretto a smentire categoricamente le affermazioni del Sindaco, e lo dimostro con l’elencazione della sequenza degli atti che la società ha inteso presentare per arrivare alla delibera di approvazione di venerdì 15 Aprile.

La procedura di evidenza pubblica si è conclusa con l’aggiudicazione alla scrivente ad ottobre 2014 e non quattro anni fa! (determina dirigenziale 808/10 del 17/10/2014).

Dopo aver fatto una prima richiesta della documentazione necessaria per la stipula dell’atto di compravendita è emerso che gli immobili de quo erano privi di accatastamento, per cui, con nota prot. 1300 del 19/1/2015, ho richiesto di procedere all’aggiornamento degli atti catastali.

Nelle more, proprio nell’intento di accelerare l’iter burocratico, è stato eseguito un sopralluogo dal quale è emersa la necessità di procedere alla bonifica dell’area, a causa della presenza di residui di lavorazione della vecchia azienda municipalizzata, per cui, con nota del 9/4/2015, ho sollecitato il Comune a provvedere con urgenza.

Finalmente, dopo l’avvenuta bonifica, in data 11/11/2015 l’Ufficio Tecnico Comunale ha provveduto alla consegna del complesso immobiliare in modo da consentire l’esecuzione di tutti i rilievi necessari per poter iniziare la progettazione.

In data 4 febbraio 2016 è stato presentato, come da cronoprogramma concordato, il progetto degli 8 alloggi sociali da cedere al Comune, per la competente approvazione.

In data 23 febbraio la società ha comunicato il nominativo del notaio incaricato della stipula dell’atto di compravendita, chiedendo altresì, per l’ennesima volta, la soluzione del problema dello spostamento della cabina Enel e quello della presenza di due famiglie che occupano parte degli immobili oggetto di alienazione.

A seguito di tale richiesta è emerso che gli immobili non erano registrati presso la competente Conservatoria per cui ne è stato sollecitato l’adempimento.

In data 12 aprile 2016 la società si è vista costretta ad inoltrare formale diffida ad adempiere, pena la messa in mora e risarcimento dei danni. 

Questi i fatti. A disposizione per ogni confronto.