Si è svolto sabato 30 Aprile, presso l’Istituto Tecnico Economico “Alighieri” di Cerignola, diretto dal professor Salvatore Mininno, un interessante convegno dal titolo “Cyberbullismo: aspetti giuridici, psicologici e sociali-Rimedi e strategie di intervento”. L’evento, realizzato in collaborazione con l’Associazione forense di Cerignola e l’Associazione genitori, ha posto una tematica realizzata dal dipartimento giuridico-economico della scuola, preparato insieme ai ragazzi dalle docenti Cavallo, Marino e Tufariello al fine di voler formare e sensibilizzare gli alunni alle tematiche relative alla cultura della legalità e della corresponsabilità e all’uso consapevole di internet in conformità delle linee guida del Miur, di orientamento per azioni di contrasto al bullismo e al cyber bullismo; la costruzione del progetto, unito ad una guida preparata dai ragazzi è durato circa due mesi. Sono intervenuti il Sindaco Franco Metta che, in esclusiva per lanotiziaweb.it, sul fenomeno in questione ha affermato: “Non è facile riuscire a trovare un equilibrio per l’uso di questi sistemi, i ragazzi devono imparare ad usarli con la dovuta attenzione senza danneggiare i compagni di classe ed avendo una forma di rispetto per gli altri”.

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Filippo Squicciarini della polizia postale di Matera ha ricordato: “Bisogna far capire ai giovani che un messaggio o uno scherzo rischiano di mettere in pericolo chi è vittima di questi episodi, abbiamo fatto vedere in due filmati quali sono i pericoli di ciò, noi monitoriamo costantemente il web, cercando di intervenire per responsabilizzarli e farne un uso corretto”. Che sia un fenomeno in ascesa lo fa capire anche la psicologa giuridico-forense dell’Associazione Avvocati Antonella Sciancalepore: “Bisogna tenere conto sia della situazione delle vittime che anche dei cyber bulli, un’azione non lineare può condizionare la vita di una persona, bisogna creare una condizione di tutela psicologica in questi casi e creare corsi di formazione nelle scuole non solo per i ragazzi ma anche per le loro famiglie”. Un invito soprattutto a collaborare con le forze dell’ordine, a segnalare questi casi e ad un uso consapevole della rete e non solo, è arrivato dal sostituto procuratore della Repubblica Di Foggia Vittorio Maria Bafundi, intervenuto come ultimo relatore: “Il reato di cyberbullismo nel nostro ordinamento non esiste, ma quelli di stalking e minacce sì, bisognerebbe avere maggiore collaborazione con gli stati europei per fare fronte comune e proteggere chi si sente minacciato da atteggiamenti non consoni”.