Non si placa il botta e risposta tra la consigliera democrats Maria Dibisceglia e l’assessore del comparto urbanistico Tommaso Bufano. Era stata proprio la Dibisceglia in risposta all’interrogazione consiliare a raccontare dopo il consueto «non sono assortamente soddisfatta» i retroscena di un progetto oggi “malvisto” dalla Soprintendenza.

Tommaso_BufanoStamane l’assessore ha detto la sua attraverso una nota stampa. «La consigliera Di Bisceglia parla di tutto. Non sa di nulla. Tutti i lavori effettuati nel passato sul Piano delle Fosse sono stati preventivamente vagliati ed assentiti dalla Soprintendenza. Cambiato il tecnico responsabile, il subentrante ha criticato non il lavoro mio o dell’architetto Rendine, bensì i pareri e le indicazioni del suo stesso ufficio, del suo predecessore. Come tutti comprendono – fatta eccezione per la Di Bisceglia – quanto realizzato non è più in discussione. Mentre il 5 maggio tecnici del Comune e Soprintendenza si riuniranno per esaminare la pratica e trovare una soluzione condivisa per la realizzazione del terzo stralcio. Prassi del tutto comune nei rapporti istituzionali tra enti pubblici. Trovo odioso ed inappropriato il gusto sadico della Di Bisceglia nell’infangare la altrui professionalità e nel distinguersi per attacchi personali. Sputando giudizi su tutti. Mentre aspettiamo ancora che riesca ad articolare una qualsivoglia idea propositiva per la città. Contro cui apertamente tifa, auspicando il peggio per Cerignola, per poter acidamente menar vanto delle disgrazie che auspica. Se io mi dovrei dimettere da Assessore, si dovrebbe dimettere prima Lei…..da CITTADINA».

Maria_DibiscegliaLa piddina altrettanto in fretta replica al cicognino in tarda mattinata. «Informo l’Assessore Bufano che la Soprintendenza, nella comunicazione di preavviso di diniego, esprime in modo chiaro le proprie considerazioni  sui lavori effettuati e di cui lei è stato Direttore.
“Dalla consultazione degli atti si evince che risulta non conclusa la procedura autorizzativa della perizia suppletiva dello Stralcio n. 1”; “per quanto attiene agli stralci n. 2 e n. 3, contrariamente a quanto si evince nelle istanze che si riscontrano, le stesse non vanno intese come riconferma di parere già espresso ma come richieste di autorizzazione all’esecuzione di opere”.
Quando il Sopraintendente annota nel parere che “I lavori eseguiti hanno restituito un esito ben lontano dalle intenzioni progettuali di cui all’autorizzazione rilasciata”, fa notare che la resa finale dei lavori è ben lontana  dall’idea di progetto sottoposto a parere della Soprintendenza.
Ora Lei, da tecnico, mi spieghi: se un lavoro viene eseguito in maniera difforme dal progetto presentato, di chi è la responsabilità se non del Direttore dei lavori?
Mi viene da aggiungere: nel momento in cui realmente i lavori siano stati eseguiti senza rispettare il progetto approvato, i tecnici che hanno provveduto al collaudo dei lavori hanno responsabilità? La Regione, ente finanziatore dei lavori, è a conoscenza del parere del Soprintendente?
Inoltre, l’Arch. Birrozzi, che Lei con una plateale caduta di stile definisce “personaggio”, così conclude: “Si prescrive, in primis, che sia risistemata l’area del settore C interessata dalle trasformazioni dello Stralcio n. 2, non autorizzate, in ragione di una più consona bonifica del Bene culturale in questione e nell’ottica di un ripensamento complessivo del Piano delle Fosse. In merito alle opere eseguite in assenza di autorizzazione, questa Soprintendenza si riserva di valutare i provvedimenti di competenza da adottare”.
Non mie queste parole, ma di chi è chiamato, nel rispetto delle regole e delle leggi, a dare un parere quando tecnici come Lei decidono di metter mano su siti che hanno valenza storica e culturale; leggi e regole che a quanto pare Lei non ha molto a cuore.
Assessore Bufano, le chiedo: Lei rispetta le regole?
Non voglio infrangere la sua professionalità, ma Le chiedo un’ assunzione di responsabilità anche in merito alla pratica presentata in data 19 Aprile 2016, pratica di edilizia privata dove Lei risulta Progettista.
Chiederò al Segretario Comunale ed al Prefetto di verificare la compatibilità tra la sua carica di Assessore e lo svolgimento della libera professione nello stesso Comune, considerato che il  TUEL, con specifico riferimento ai rapporti fra mandato politico e libera professione stabilisce che “I componenti la Giunta Comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato”.
Mantenendo lo stile che contraddistingue il Sindaco e alcuni Assessori e Consiglieri Comunali, Lei cerca di buttare fango sul lavoro dell’opposizione, INSULTANDO e attuando tecniche INTIMIDATORIE VERGOGNOSE, senza rispondere alle domande.
Le ribadisco, Assessore, faccia un gesto di buon senso e si DIMETTA!».

  • facciadibronzo

    C’ha la faccia come il corno, non si dimetterà neanche se lo prendono a pomodori, come presto avverrà, purtroppo per tutti noi, lui e il suo sinDaco compreso.

  • fine secondo tempo

    Dibisceglia 2 Bufano 0

    • Risultato

      Su sta cosa c’ha azzeccato ma in passato ha toppato, aspetta col risultato definitivo