Movimentato il week-end dei consiglieri di maggioranza considerata la fittissima “agenda di caffè” per comprendere bene quali mosse compiere. Tattica? Strategia? Niente affatto, solo calcoli puri. Quei calcoli che motivano il diniego dell’ingresso di Leonardo Paparella e Vincenzo Specchio in Capitanata Democratica, ingresso che di fatto metterebbe in minoranza il capogruppo Teresa Lapiccirella, Cioffi e Bonavita a favore di Pezzano, Frisani, Paparella e Specchio. Si rivendica il simbolo intanto e la spaccatura in due sembra ormai prossima, mentre gli ex-Cambiamento sono ritornati a chiamarsi “Cicogna”.

I quattro con a capo Pezzano pare stiano lavorando per riacquisire il “nome” di Capitanata Democratica, atto che indispettirebbe Lapiccirella, Cioffi e Bonavita pronti ad una mozione di sfiducia all’indirizzo di Paparella e alla formazione di una nuova sigla. In gioco ci sono però anche i posti in Giunta e un rimpasto che a quanto pare il Sindaco non vorrebbe, limitando il tutto al completamento con un nome al posto della dimissionaria Colucci.

In bilico c’è Mimma Albanese, che tuttavia sto dimostrando nell’ultimo periodo di lavorare e non dare troppo peso alle voci di una sua possibile uscita. La viceSindaco godrebbe della stima di diversi consiglieri e dello stesso Sindaco Metta. Altro nome venuto fuori dalle riunioni di maggioranza è quello di Pia Zamparese, la cui delega interessa fin dal primo giorno a Vincenzo Specchio. Tuttavia l’imprenditrice cerignolana godrebbe della stima indiscussa di Metta e del supporto di almeno 4 consiglieri. Non ha invece copertura in consiglio Anna Lisa Marino, l’unico tecnico della Giunta, possibile nome da cambiare ma persona non in discussione in questa fase, considerate le imminenti scadenze.

Continuano invece le consultazioni sul nome per la cultura, persona su cui Franco Metta non vuole sbagliare. Fonti di Palazzo parlano della possibile scelta di un giovane, magari pescato dai nomi appartenuti alla lista Ricambio Generazionale di Carlo Dercole.

Non molla la presa però Cerignola Democratica, la compagine che supportato in modo importante la vittoria di Metta. «Bisogna necessariamente evitare dannosi e sterili tatticismi che possano impantanare la volontà della maggioranza impegnata nella difficilissima realizzazione del sogno del cambiamento», scrive Antonio Limotta a capo di Cerignola Democratica. Una dichiarazione di vicinanza al Sindaco, impegnato in queste ore nel tenere insieme le diverse anime e ambizioni presenti in maggioranza.

  • Ospite

    Ma perché non fate più bella figura dimette dovizia tutti per incapacità.
    Fatela finita, tanto chi vi voterà più non servite a niente.

  • Paky

    Ma tutto cosa c’entra i gli interessi dei cerignolani e di Cerignola? Questi sono il peggio di quello che si poteva immaginare.Hanno fame di poltrone per potersi meglio dividersi la torta!! Altro che cambiamento!!! Ribelliamoci tutti insieme ,facciamo qualcosa prima che sia troppo tardi. La loro incapacità nell amministrare la città è sotto gli occhi di tutti a comincia re dal loro leader Metta .

  • Lettore attento

    Conferma più o meno pure la Gazzetta ste voci

  • 4

    Non faranno nulla, non si lascerà ricattare da sti quattro.