Dalle prime ore di questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 20 dipendenti del Comune di Foggia. Di questi, 13 sottoposti agli arresti domiciliari e 7 alla misura interdittiva consistente nella sospensione dall’esercizio dei pubblici uffici, per il reato di truffa ai danni dello Stato. Tra gli arrestati figura anche un dirigente del Comune di Foggia.

Le misure sono state emesse dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Foggia su richiesta della Procura della Repubblica che ha condiviso una specifica attività d’indagine svolta dai Carabinieri nei primi mesi del 2015, finalizzata a contrastare il fenomeno dell’assenteismo presso gli uffici comunali di Foggia.

In pratica ogni indagato garantiva, a turno, la presenza degli assenti marcando al loro posto i badge marcatempo, fino anche ad una decina contemporaneamente.

Le risultanze venivano acquisite attraverso un’attività tecnica di videoripresa consistente nella estrapolazione delle immagini inerenti gli ingressi e le uscite effettuate dai dipendenti comunali in servizio presso il plesso comunale e varie acquisizioni documentali, il tutto sostenuto e riscontrato attraverso innumerevoli servizi di osservazione e pedinamento dei Carabinieri impegnati nell’indagine.

La comparazione dei dati estrapolati dai tabulati delle presenze (contabilizzate e remunerate agli indagati) registrate dal marcatempo con i dati estratti dalle telecamere installate e riscontrati in molti casi dai servizi di osservazione, permetteva di appurare la condotta illecita degli indagati, i quali truffavano in maniera costante e continuata l’Amministrazione Comunale da cui dipendevano, attestando falsamente la presenza in ufficio, sia uscendo senza timbrare il cartellino marcatempo, sia arrivando in ritardo o uscendo in anticipo ed in alcuni casi non presentandosi proprio sul luogo di lavoro, facendo timbrare il proprio badge ai colleghi compiacenti. È in corso di accertamento Il danno erariale consumato dai destinatari delle odierne misure.

Tra i destinatari della misura degli arresti domiciliari risulta anche l’allora dirigente del Servizio Attività Economiche del Comune di Foggia, STANCHI Antonio, attualmente Dirigente del Servizio Informatico, Telefonico e Innovazione Tecnologica, ritenuto responsabile di aver, in più occasioni, timbrato il badge della moglie non presente a lavoro. In particolare, solitamente, l’indagato timbrava in entrata il cartellino marcatempo della moglie per poi andarla a prendere a casa e portarla in ufficio. In alcune occasioni, la moglie non si presentava proprio in ufficio e lo Stanchi le timbrava il badge in entrata ed in uscita.

Questo l’elenco degli impiegati sottoposti alle misure cautelari degli arresti domiciliari:

ABATESCIANNI Raffaele, classe 54 di Foggia

CIAVARELLA Aldo, classe 52 di Foggia

CIOCIOLA Giuseppe, classe 56 di Monte San’Angelo

DI FRANCO Filippo, classe 66 di Foggia

GROSSO Alessandra, classe 83 di Foggia

MITOLI Giancarlo, classe 50 di Foggia

NIGRI Luigi Rita, classe 53 di Foggia

ORLANDO Nicola, classe 61 di Manfredonia

PALMIERI Matteo, classe 64 di Foggia

PALUMBO Raffaele, classe 51 di Foggia

SIGNORIELLO Giovanni, classe 56 di Foggia

STANCHI Antonio, classe 51 di Troia

VIRGILIO Antonio, classe 63 di Foggia

Altri sette impiegati stati sottoposti alla misura cautelare personale interdittiva consistente nella sospensione dall’esercizio dei pubblici uffici.

  • ENZO

    CHE VADINO A TROVARSI LA GIORNATA.

  • Fratelli

    Questa è l’Italia cari fratelli

  • incazzatore

    Bast..rdi dipendenti pubblici … sono la rovina dell’ Italia. Bisogna abolire il pubblico impiego.

  • ENZO

    come g..o

  • Davide

    20 quelli presi in flagrante, altri 100, minimo, che se la sono scappottata!!!!! A Cerignola come stiamo???? Controlli???? Si lavora????? Fateci sapere!!!!!!