«In questa città i diritti sono di chi rispetta le regole. Oggi qualcuno ha pensato di poterci intimidire, contrastando la Polizia Municipale e le forze dell’ordine, minacciando e cercando di fare paura ai lavoratori e ai commercianti onesti. Noi non ci stiamo e non ci stanno i baresi. Non volteremo la testa dall’altra parte, non ci faremo tenere in ostaggio. A quelli che pensano di spaventarci con le minacce dico: il vostro nemico non sono io; il vostro nemico sono i baresi perbene. E siamo centinaia di migliaia. Non ci fate paura». Queste le parole che Antonio Decaro, Sindaco di Bari, ha riportato in un post facebook sulla propria pagina all’indomani dei controlli agli abusivi durante i festeggiamenti del Patrono cittadino San Nicola, nonostante i momenti poco tranquilli vissuti dalle forze dell’ordine intervenute.

Ciò, però, che fa notizia per Cerignola sono le stesse parole di Decaro paragonate alle esternazioni forti e, a più voci condannate, del Sindaco di Cerignola Franco Metta, all’indomani di un simile provvedimento nel centro ofantino rivolto agi venditori ambulanti di frutta e verdura. «Che ribrezzo per questi sepolcri imbiancati. Farisei senza vergogna. Vivono nella illegalità. Rubano con allaccio abusivo l’acqua del Comune ….ma si sentono appagati nel loro senso di giustizia, vedendo sette famiglie gettate sul lastrico, migliaia di euro finire nella spazzatura, nugoli di divise, elicotteri, squadriglie automontate, circondare gli untori del crimine ortofrutticolo. Si gonfiano le gote con la parola legalità – afferma il primo cittadino cicognino -. Appagati, felici: da due giorni il mondo è migliore; abbiamo distrutto chili di …cime di rapa. Ma conosco io, personalmente, le tristi, drammatiche sofferenze di ognuno di loro. Le malattie, le disgrazie, i drammi. A loro della legalità importa poco. Conta perseguitare il Sindaco, contestarne i sospiri. Offendere e demolire per sentirsi meno frustrati e meno falliti. Li disprezzo profondamente: cose inutili. Ieri ho lavorato per gli “attentatori” della legalità cittadina. Tutti avrebbero potuto essere in perfetta regola. Li ha danneggiati la scarsa scolarizzazione, la mancata conoscenza, un certo abituale disordine esistenziale. Il Sindaco li ha convinti. Portati di ufficio in ufficio, spiegato, esortato, incoraggiato. Non è difficile mettersi in regola, “fare” le carte. E le stanno facendo. E sono contento se alla fine saranno in perfetta regola. E sui loro visi, molti dei quali devastati da inumane sventure, ho visto accendersi un sorriso grato. Per una volta, un qualsiasi rappresentante delle istituzioni si preoccupava di loro, non per reprimere o punire, ma per dare una mano. Il giorno dopo rapina alla Posta di via Napoli. Ma che volete che sia, abbiamo stroncato il traffico di cime di rape».

Due diversi modi di fare politica, di leggere e guidare la macchina amministrativa, in città come Bari e Cerignola che, seppur differenti per molti punti di vista, hanno in tema di sicurezza e legalità un loro cardine imprescindibile dal quale ripartire.

  • Luigi

    di cosa parliamo metta conosce bene il significato di legalità per questo si comporta così altrimenti come faceva a vincere

    • marco

      o dico ai baresi di tenersi stretto queasto sindaco che sta dimostrando di essere capace e serio nonostante le tante deifficoltài

  • grande

    grande Decaro che sindaco questa è una situazione da trova le differenze. che schifo

  • PIPPO

    CARO METTA BISOGNA AL PIU’ PRESTO TROVARE DELLE OPPORTUNITA’ DI LAVORO REGOLARE E ONESTO A QUESTE PERSONE. L’ART. 1 DELLA COSTITUZIONE REPLICA CHE LO STATO DEVE GARANTIRE IL LAVORO O COMUNQUE DARE DELLE OPPORTUNITA’.
    PURTROPPO QUESTE SONO PESONE CHE SONO FUORI DAL REGOLARE MONDO DEL LAVORO PER TANTE VICISSITUDINI PERSONALI.
    CAPISCO CHE PER UN PICCOLO COMUNE NON VI SONO GRANDI POSSIBILITA’.
    DIAMO COMUNQUE IL MASSIMO, SIAMO ALTRUISTI.