Cerignola

Proseguono gli incontri “Libri sotto le stelle”INCONTRI CON L’AUTORE organizzati dal Movimento di Impegno Culturale della Diocesi nel Cortile del Palazzo Vescovile. Dopo la presentazione, giovedì scorso, del volume “Il terzo figlio” di Michele ILLICETO, introdotto dalla prof.ssa Angiola Pedone, docente presso l’Istituto Tecnico Commerciale sarà la volta Giovedì 12 maggio ore 20,15: “Preghiere laiche” di Michele PALUMBO. Introduce: Antonio Tufariello, giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno. Seguiranno altri due incontri: Giovedì 19 maggio ore 20,15: “Corruptia” di Rocco D’AMBROSIO. Introdotto dal dott. Francesco Mosè Radi, del Tribunale Ecclesiastico Regionale Pugliese e Lunedì 23 maggio ore 20,15: “Nuovo Manuale di Sociologia della Religione” di Roberto Cipriani. Introdotto dal  dott. Emanuele Pepe, Sociologo.

Il 13 maggio alle ore 19,30 in Cattedrale si celebrerà il Giubileo dei Sacerdoti nel novantesimo anniversario della morte del Servo di Dio il Venerabile Mons. Antonio Palladino. La Concelebrazione sarà presieduta dal S.E. Mons. Giovan Battista Pichierri, già Vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano ed attualmente Arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, che nello scorso mese di gennaio ha celebrato  il suo venticinquesimo anniversario di consacrazione episcopale. Mons. Renna ha dichiarato che: “il Giubileo dei sacerdoti è il “giubileo dei giubilei” perché rivolto a coloro che sono chiamati ad essere ministri di misericordia, e quindi i primi che dovranno sperimentare l’abbraccio del Padre per poter essere testimoni e annunciatori del perdono. Nella ricerca di questa esperienza della riconciliazione, viviamo il giubileo del 13 maggio prossimo”.

Ha poi proseguito: “Il ricordo del novantesimo anniversario della morte del Venerabile don Antonio Palladino, ci ricorda che il giubileo conduce ad una vita di santità, come quella del nostro santo presbitero cerignolano, fatto tutto a tutti. Ed ho invitato Sua Eccellenza Mons. Giovanni Battista Pichierri nel 25° anno della sua ordinazione episcopale, perché la sua presenza ci ricorda il senso della comunione che io per primo, come pastore, cerco di testimoniare”.