Gli ospedali “Tatarella” di Cerignola e “Masselli Mascia” di San Severo all’avanguardia nel campo della diagnostica per immagini. Presso i reparti di Radiologia e Radiodiagnostica per immagine è possibile effettuare la Risonanza Magnetica Multiparametrica della prostata. L’esame rappresenta la migliore metodica radiologica nel delineare l’anatomia della prostata e dei tessuti circostanti e nell’identificazione di lesioni neoplastiche prostatiche. Fino a poco tempo fa l’ecografia trans rettale e la RM con bobina trans rettale erano i soli esami strumentali disponibili per la valutazione della prostata. Queste metodiche però sono caratterizzate o da una bassa sopportabilità da parte del paziente (a causa delle dimensioni delle sonde trans rettali) o da una bassa attendibilità diagnostica: in molti casi il tumore della prostata risulta di fatto completamente invisibile.

Negli ultimi anni, l’avvento della Risonanza Magnetica Multiparametrica che non utilizza sonde trans rettali, ha cambiato l’approccio diagnostico verso il tumore prostatico. Nonostante, infatti, la biopsia prostatica rimanga l’esame fondamentale per arrivare alla diagnosi definitiva di tumore, la risonanza magnetica può determinare un notevole aumento nella precisione della biopsia identificando aree bersaglio dove concentrare i prelievi. Questo, grazie all’esame di un’ampia gamma di parametri: non si limita, infatti, alla sola valutazione anatomica/morfologica della ghiandola prostatica, ma riesce ad analizzare una serie di caratteristiche funzionali che consentono di aumentare la capacità di differenziare le lesioni maligne dalle altre alterazioni focali non pericolose per la salute.

La Risonanza Magnetica Multiparametrica della prostata può essere oggi utilizzata nella valutazione di pazienti con PSA (Antigene Prostatico Specifico) alterato, per identificare i casi da sottoporre a biopsia, evitando procedure invasive non indicate; nella rivalutazione di pazienti con PSA alterato e precedenti biopsie negative, nella valutazione dell’estensione delle neoplasie, per determinare la miglior tipologia di trattamento; nel controllo di pazienti portatori di neoplasie prostatiche poco aggressive che scelgono, in alternativa al trattamento, un programma di “sorveglianza attiva”; per individuare l’eventuale presenza di recidive in caso di rialzo del PSA dopo un trattamento chirurgico. In presenza di neoplasia, inoltre, la Risonanza Magnetica Multiparametrica permette di identificarne lo stadio contribuendo, in maniera importante, alla scelta terapeutica.

Tale attività diagnostica è effettuata a Cerignola dal personale della Unità Operativa Complessa di Radiologia in stretta collaborazione con quella Complessa di Urologia dell’Ospedale “Tatarella”, dirette rispettivamente dai dottori Alessandro Scelzi e Giovanni De Ceglie; a San Severo dalla Struttura Complessa di Neuroradiologia diretta dal dott. Michele La Porta. Proprio sulle attività di diagnostica per immagine, inoltre, è attivo a San Severo un lavoro scientifico in collaborazione con l’Istituto di Tecnologie Avanzate Biomediche dell’Università di Chieti.

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