Ancora una volta l’associazione Sos Cerignola dimostra (con i fatti!) quanto sia fortemente attaccata alla promozione, alla tutela e alla valorizzazione del territorio della nostra comunità, non demordendo neanche davanti a quelle che possono sembrare difficoltà insuperabili. Infatti, nonostante l’annullamento, causa delle condizioni meteorologiche avverse, della seconda edizione della “Sagra della fava e del pecorino” che avrebbe dovuto svolgersi in prima data il 25 aprile ed in seconda l’8 maggio, l’associazione di promozione sociale cerignolana riesce a portare a conseguimento un traguardo di non indifferente importanza per la memoria storica della nostra città, a volte messa in secondo piano, se non addirittura mandata in soffitta ad ammuffire. Ci riferiamo al monumento agli 11 giovani (9 militari italiani e 2 sottoufficiali inglesi), intenti a raggiungere le zone dell’Italia meridionale ormai liberate dall’occupazione nazista, barbaramente trucidati da uno degli ultimi reparti tedeschi presenti nella nostra regione, composto da circa 30 uomini, in quello che passerà alla storia come “L’eccidio di Vallecannella”, perpetratosi nell’agro di Cerignola nei pressi dell’omonima masseria situata a 6 km a sud della città, il 25 settembre del 1943. Da circa un anno e mezzo a questa parte, la stele che ricordava quest’avvenimento, collocata lungo la strada che conduce al Santuario Maria SS. Di Ripalta, versava in condizioni fatiscenti, vittima di vandalismo ed incuria. Ebbene, è notizia dello scorso venerdì che Sos Cerignola ha provveduto a sue spese, occorre sottolineare, all’instaurazione di un nuovo monumento. Riportiamo quanto comunicato dall’associazione stessa direttamente dalla propria pagina Facebook:

“Cari amici, Sos avrebbe voluto condividere con voi l’inaugurazione di questa piccola opera commemorativa in onore dei defunti di Valle Cannella; purtroppo la seconda edizione della “Sagra della fava e del pecorino” è stata annullata per le avverse condizioni metereologiche. Per cui l’Ass. Sos Cerignola ve ne rende partecipi tramite web, ringraziando tutti gli associati ed il blogger di “Terre di Cerignola” (Andrea Gammino) che in totale autofinanziamento hanno ideato progettato e consegnato alle future generazioni un pezzo della nostra storia, perché ” Tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo” (Primo Levi).”

Questa lodevolissima iniziativa non poteva che riscuotere consensi ed entusiasmo. Molteplici, infatti, i commenti di cittadini contenti e grati verso Sos Cerignola, meritevole di aver riconsegnato alla Città un pezzo di storia che rischiava di veder perso per sempre. L’auspicio, ora, è che quanto fatto dall’associazione e da chi con lei ha collaborato, abbia scosso le nostre coscienze e serva a non far più commettere gli errori del passato. Il termine “monumento” deriva dal latino “moneo”, ossia “ricordo”. Fra gli esercizi che ormai riempiono la nostra quotidianità, sarebbe bene aggiungervi anche quello del “ricordare”. Una comunità che non ha coscienza del proprio passato, difficilmente disporrà di strumenti validi per pianificare il suo futuro.

  • Gianluca

    Pensa un po’ che neanche sapevo dell’esistenza di tale avvenimento.
    Lodevole iniziativa.
    Bello sarebbe realizzare delle ricostruzioni storiche da far rivivere specialmente ai più piccoli,
    proprio per non dimenticare.