Giunge in redazione un comunicato stampa del Comitato contro l’inceneritore nei pressi di Borgo Tressanti, a firma del suo presidente Matteo Loguercio: nella nota (che segue integralmente), si dà notizia di una conferenza di servizi convocata a Foggia, per il prossimo 13 giugno.

Dopo diverse sollecitazioni avviate dal sottoscritto Comitato, cui sono seguiti gli interventi della Consigliera regionale Rosa Barone, del Comune di Cerignola, insieme alle tante criticità rilevate da ARPA DAP Foggia nel Rapporto Conclusivo di dicembre 2015, la Provincia di Foggia – Settore Ambiente – Ente competente, intima alla società Eta-Marcegaglia, gestore dell’inceneritore situato in agro di Manfredonia, di avanzare richiesta per il riesame AIA (autorizzazione integrata ambientale, provvedimento che autorizza l’esercizio di una installazione a determinate condizioni relative alle emissioni industriali) ai sensi dell’art. 29-octies del 152/2006. Un’istanza inviata dal Gestore il 4 aprile scorso, che apre formalmente il procedimento amministrativo, nel corso del quale è stata indetta Conferenza di Servizi per il giorno 13 giugno 2016 alle ore 10:00 presso il Settore Ambiente della Provincia di Foggia – via Telesforo, 25 piano II, alla quale il Comitato parteciperà attraverso il suo presidente, Matteo Loguercio.

Tra gli invitati alla Conferenza, non figurano i Comuni dei 5 Reali Siti e Zapponeta, sicuramente investiti dagli effetti dell’impianto i cuicentri abitati si trovano ad una distanza inferiore rispetto a Cerignola. Nemmeno Foggia, Comune confinante col luogo dell’impianto, risulta invitato alla Conferenza. Pertanto, si invitano vivamente i Sindaci di questi Comuni o loro delegati a richiedere la partecipazione alla Conferenza di Servizi, inviando osservazioni al progetto rinvenibile al seguente indirizzo internet http://sportellotelematico.provincia.foggia.it/, in quanto Enti coinvolti (principio consolidato da numerose pronunce giurisprudenziali, tra cui TAR Sicilia, Catania, Sez. I, sent. n° 2241/2008), per assicurare un maggiore equilibrio fra interessi privati e interessi economici e di sviluppo delle comunità, nonché la salute dei cittadini, la cui responsabilità ricade sui Sindaci stessi. A maggiore ragione nei riguardi di un impianto che ha nella sua storia un percorso lungo ed accidentato sia in termini amministrativi che di funzionamento, dimostrato dal fatto che soltanto il 31 marzo 2016 il Gestore dichiara la fase ‘Esercizio’ previsto dall’AIA del 14 settembre 2010, oltre 5 anni e 8 mesi dal suo rilascio. Il Comitato invierà lettera di sollecito alla partecipazione a tutti i Comuni interessati.

  • Polifemo

    Speriamo bene, stanno facendo diventare la capitanata inceneritrice d’Italia.
    Si aprono “bruciatori” con finalità che non permetterebbero il rientro economico
    dell’investimento iniziale, quindi ipotizzo uno scopo differente da quello dichiarato.
    Credo un serio monitoraggio delle fasi di lavorazione, scoraggerebbe la creazione degli stessi.