Ritorna a Cerignola la Democrazia Cristiana, partito disgregatosi a livello nazionale che prova a ricomporre i cocci e a strutturarsi sui territori. Un’esigenza, nella terra di Di Vittorio, figlia anche della situazione politico-amministrativa attuale.

«Una classe politica – scrivono i nuovi democristiani – che insulta sui vari Social Network tutte quelle persone che gli mostrano la realtà e vanno a favore solo dei propri interessi; che apre all’illegalità e toglie alla povera gente onesta la speranza di una città migliore; che pensa di risolvere i problemi con qualche Festa, qualche  Manifestazione, qualche Sagra o con qualche Concerto sperando di distrarre i cittadini e cerca in questo modo di nascondere il malaffare senza mettere mano alle cose serie, non può rimanere ad amministrare; questa non è una classe politica degna di una Cerignola seria, onesta, libera e democratica!».

«Dobbiamo ricostruire quel senso di comunità – continuano -, per una città che vuole riappropriarsi dei propri valori positivi e della propria identità, ripartendo proprio dall’ordinarietà di una città, quale fulcro di una società cristiano-cattolica, dove il pluralismo è una possibilità di crescita culturale e di libera integrazione».

Il neonato gruppo si mostra subito pronto all’attacco, esprimendosi duramente sulla situazione cittadina. «Bisogna mandare a casa questo governo cittadino che continua a governare senza una maggioranza popolare, impantanato nella melma; dobbiamo dire basta non solo per noi stessi ma soprattutto lo dobbiamo alle generazioni future che guardano a noi come esempi morali e di vita. Bisogna mettere in atto una vera rivoluzione culturale e politica, ma abbiamo bisogno di una grande forza per scardinare questo sistema parassita, mettiamo da parte ogni divisione e personalismo per una politica votata al pluralismo e al sacrificio, ecco perché un gruppo di cittadini ha fatto ritornare un grande partito del passato, il quale ha fatto grande l’Italia: “La Democrazia Cristiana”».

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  • nomenomen

    i nomi. vogliamo i nomi e capiremo.

  • Onesto

    Hanno perso le vacche e vanno alla ricerca di tori.