Non basta all’Audace Juniores la vittoria 1-0 nel ritorno della semifinale della fase nazionale del campionato di categoria: la Vigor Perconti si qualifica in finale, in virtù del successo 4-2 maturato all’andata. Crudele deve fare a meno dell’infortunato Gasparro, sostituito in difesa da Tristano, mentre torna al suo posto Catalano sulla fascia sinistra: per il resto, confermati gli effettivi di sabato, in un 4-3-3. La Vigor Perconti invece ha tre pedine squalificate -fra cui Perozzi, a segno all’andata-, ma di certo la qualità non manca, nella disposizione del 4-2-3-1. L’inizio della sfida è fin da subito senza pause: i ragazzi di Persia insidiano un Marinaro vigile in un paio di circostanze su Igliozzi, la risposta ofantina è di Casale, con una conclusione debole. Crescono i padroni di casa, sospinti da un “Cianci” davvero colmo di gente: Monopoli prima e Fiorino poi (doppio tiro ribattuto) confermano la sensazione che l’Audace sia ben in palla. Al 20′, infatti, arriva il gol: siluro di Russo su punizione dai 25 metri, sfera che tocca il palo interno e si infila alle spalle dell’immobile Pedulla. Ultima occasione cerignolana con Casale, il cui colpo di testa è deviato in corner dal portiere romano.

Nella ripresa, i gialloblu rifiatano lasciando l’iniziativa alla Vigor Perconti, dopo un primo tempo tutto grinta, ardore e sacrificio. L’occasione più ghiotta della partita dei blaugrana capita sui piedi di Onorati, che però trova ancora una volta un Marinaro attento. Il Cerignola spinge meno sulla destra: Cappellari è più rivolto al contenimento e Fiorino appare un po’ stanco; il gioco è indirizzato più su Russo, che fa a sportellate con chiunque gli capiti vicino. A metà frazione, tornano al forcing i giocatori di Crudele: Monopoli semina il panico nella difesa laziale e serve Merafina, il cui mancino centra la base del palo alla sinistra di Pedulla. E’ assolutamente generosa la pressione dei locali, i cui sforzi vengono vanificati dalla parata in calcio d’angolo di Pedulla sul colpo di testa di Russo. L’undici di Persia è costante nella rottura, ma deve sudare fino all’ultimo secondo dei cinque minuti di recupero per conquistare la terza finale scudetto consecutiva. A parte un piccolo parapiglia dopo il triplice fischio, grandi complimenti fra le due società, con i dirigenti romani a rimarcare che l’Audace è stata la compagine che più ha dato loro filo da torcere nelle ultime stagioni.

Termina ad un passo dall’ultimo atto l’avventura di una Juniores a applausi, come sottolinea mister Giuseppe Crudele: «Devo fare i complimenti a tutti, dal primo all’ultimo: abbiamo sfiorato davvero l’impresa e, forse, ce lo saremmo meritato. Abbiamo ceduto ad un avversario fortissimo, campione d’Italia in carica e che ha sofferto fino alla fine. Non posso che ringraziare i miei giocatori, hanno dato l’anima e solo per piccoli dettagli non siamo noi in finale». Una formazione giovanile dell’Audace non era mai arrivata a questi livelli nella sua ultracentenaria storia: sintomo di un vivaio che cresce e che offre solide garanzie e possibilità di pescare elementi anche per la prima squadra. Ora tocca agli Allievi di Egidio Daddario, al via domenica 5 giugno nella propria fase nazionale.