Si è tenuto nel tardo pomeriggio di giovedì, presso l’auditorium salesiano sito in via San Domenico Savio, il primo dei due incontri conclusivi del progetto di consulenza psicologica “In ascolto”. Il tema del seminario era quello della genitorialità. Per chi ancora non dovesse esserne a conoscenza, “In ascolto” ha iniziato a muovere i suoi passi lo scorso novembre, proponendosi (a titolo gratuito!) come sportello di consulenza presso il quale tutti i cittadini possono rivolgersi se colpiti da problematiche psicologiche di carattere personale, interpersonale, relazionale ed affettivo. Questo centro di sostegno, fortemente voluto da quattro giovani psicologi cerignolani (Giovanni Dipaola – Psicologo dello Sport -, Mariapia Gisario, Luisa Scarano ed Antonella Chieti – psicologhe e specializzande in Psicoterapia) e convintamente sostenuto dall’Amministrazione Comunale nella persona del vice-sindaco ed assessore alle Politiche Sociali, Domenica Albanese, è aperto tutte le mattine di lunedì, martedì e giovedì, dalle ore 9.00 alle 12.00, e il pomeriggio del mercoledì, dalle 15.30 alle 19.30.

Il seminario dell’ultimo giovedì è stato, fra le altre cose, un’occasione per tirare le somme su quello che è stato il percorso di “In ascolto” in questo semestre. Nelle parole, e negli occhi, del dottor Dipaola, che ha aperto i lavori dando il benvenuto all’uditorio ed introducendo il tema, la soddisfazione di quanto riuscito a fare finora: “Siamo ben felici di essere riusciti ad istituire uno sportello come questo sul nostro territorio. Noi quattro, ragazzi che hanno studiato e si son specializzati lontano da Cerignola, siamo poi tornati qui, dove abbiamo garantito un servizio e abbiamo mantenuto un impegno con la nostra comunità: questo non può che renderci soddisfatti! Perché abbiamo deciso di denominare questo seminario “incontro” anziché “convegno”? Volevamo trasmettere il senso di familiarità col quale noi ci rivolgiamo alla nostra comunità che, appunto, sentiamo come una famiglia. E come tutte le famiglie, anche la nostra non è perfetta, ma va bene così. All’interno di una stessa famiglia vi sono personalità diverse e l’equilibrio non è altro che il raggiungimento di un giusto punto di contrapposizione fra forze diverse”.

A presenziare ed a portare il saluto delle istituzioni, anche il vice-sindaco Albanese secondo cui “i genitori hanno delle potenzialità che però, delle volte, fanno fatica a tirare fuori” e plaudendo e confermando il proprio sostegno all’iniziativa, asserisce che “sportelli come questi devono servire a valorizzare le suddette potenzialità”.

L’incontro è proseguito con gli interventi della dottoressa Gisario che ha illustrato come la famiglia sia un sistema che si muove spinto da sottosistemi (coppia, genitori, fratelli/sorelle), della dottoressa Scarano che ha fatto luce sull’importanza del ruolo del genitore e dei differenti “stili” con cui questo ruolo viene interpretato ed esercitato ed, infine, della dottoressa Chieti che ha posto l’accento sullo sviluppo neuropsichico del bambino e su come si debba andare oltre il concetto di “disabilità”, parlando di “bambini che funzionano in maniera diversa rispetto ad altri”.

Il tema della genitorialità, quindi, è stato sviluppato in molte delle sue sfaccettature grazie all’ausilio di giovani professionisti che, come detto in precedenza, stanno investendo il loro sapere acquisito lontano dalla terra natale a favore della nostra città. Ora sta alla città stessa raccogliere i frutti di questa importante semina.

“In ascolto” prosegue i suoi lavori. Il prossimo appuntamento è a mercoledì 1 giugno, ore 19.00, sempre presso l’auditorium dell’Istituto Don Bosco. L’argomento del prossimo incontro sarà lo Sport ed i suoi aspetti multidisciplinari.