Circa un mese fa è stato lanciato l’allarme dal Comitato per la salvaguardia degli alberi e del verde pubblico di Foggia riguardo ai ciclici incendi di residui colturali misti a tubicini di plastica, plafond di polistirolo e plastiche varie nei campi agricoli, e puntualmente si sta verificando quanto temuto!

Ogni anno siamo testimoni di questa irresponsabile consuetudine, pennacchi di fumo visibili un po’ ovunque, indicatori di incendi di plastiche ed altro materiale, per il periodo maggio-ottobre, che producono sostanze altamente tossiche per  la salute delle persone e degli animali, per l’ambiente in generale, quali: metalli pesanti come cadmio e piombo, benzene, diossine, furani e idrocarburi policiclici aromatici; bruciando cloruro di polivinile (PVC) rilascia acido cloridrico, che contribuisce alle piogge acide. I principali fruitori di questi veleni sono proprio coloro che sono più prossimi ai roghi, cioè, molto spesso gli autori degli incendi. Ricordiamo che esistono aziende che recuperano gratis parte del materiale plastico.

Eleviamo la conoscenza e la coscienza di questi signori, ricordando loro che tali pratiche costituiscono reato penale con pena detentiva dai 2 ai 6 anni, regolato dall’art 256-bis del Codice Ambientale.

Sollecitiamo tutti a segnalare tempestivamente i roghi al Corpo Forestale dello Stato e al Comando Provinciale Vigili del Fuoco.

  • Antony

    morirremmo tutti cosi,basti inceritorri ,voliamo lavoro e cultura e sociale . basta. a casa laddri di sonni. viva la ribbellione pafista

    • Simone

      Complimenti per il corretto modo di scrivere! W l'”Itagliano”!

      • Gerardo

        anche di vitorio era ignorante,va bene? quindi stai zitto ,vogliamo sol il social che tu non voi perhè sei laddro come loro

  • Idiots

    Ma chi è l’ignorante idiota che ha scelto il titolo?? Cosa centrano gli inceneritori con i roghi che i bifolchi agricoltori ( per fortuna non tutti) accendono per bruciare i rifiuti plastici derivanti dalle loro attività?