E’ possibile adoperare strumenti ‘moderni’ come i social network per divulgare storie, leggende, saperi che hanno quell’inconfondibile sapore di ‘antico’? A quanto pare, sì. E la comunità, anche virtuale, di Cerignola può ogni giorno appurarlo grazie al blog “Terre di Cerignola”, la cui regia, ormai inconfondibile, è di Andrea Gammino, fotoamatore divenuto popolare grazie ai suoi scatti e, particolare non da poco, alle storie che spesso celano e che lui appassionatamente narra. Questo nostro concittadino ha senz’altro suscitato la curiosità di tanti. In quei tanti ci siamo anche noi e perciò abbiamo voluto scambiare quattro chiacchiere con lui.

– Signor Gammino, quando e come è nata la sua passione per la fotografia? E come mai ha deciso di condividere questa sua arte sui social network grazie alla pagina Facebook “Terre di Cerignola”?

– La passione per la fotografia è nata nei primi anni ’90, comperando una macchina fotografica analogica in un mercatino, quando si vedeva per la prima volta gente proveniente dall’est Europa commercializzare i loro prodotti. Ho ritenuto opportuno condividere e raccontare attraverso il blog. Punto a un Facebook diverso, che sia costruttivo. Questa città ha bisogno tanto di esempi.

– Utilizza attrezzature professionali o mezzi da semplice fotoamatore?

– Utilizzo una ‘Bridge’ e una ‘Mirrorless’, macchine fotografiche di una nota marca. Sono una categoria di apparecchi fotografici che stanno combattendo in una nuova fascia di mercato. Il pregio di tali macchine è dato dalla compattezza e leggerezza delle stesse a confronto delle ‘Reflex’ digitali, senza però sacrificare la qualità delle immagini ottenute. Comunque, mi ritengo un fotoamatore sempre alla ricerca dello scatto perfetto e sempre con l’obiettivo di migliorarsi.

– E’ corretto o meno affermare che lei adopera il mezzo fotografico anche come spunto da cui far partire riflessioni a più ampio raggio e talvolta, addirittura, come strumento di denuncia di problematiche della nostra città?

– Non sempre, per quanto riguarda la denuncia. L’obiettivo è cercare sempre uno scatto che racconti. Proprio oggi , ad esempio, ho scattato una foto alla casa natale del ‘papà del vocabolario italiano’: Nicola Zingarelli. Il suo stato di abbandono era imbarazzante, cosa ignorata anche dall’Amministrazione. Con questa foto ho raccontato in breve la vita di Zingarelli e ho “denunciato” le condizioni del sito.

– Se potesse vestire i panni di uno dei personaggi storici di Cerignola di cui spesso ha rispolverato la memoria, chi vorrebbe essere e perché?

– Andrea Cicchetto (il ciabattino protagonista, suo malgrado, di un episodio legato alla battaglia di Cerignola del 1503 e che oggi è ricordato con la massima “Tutto a Dio che il resto è vano”, ndr), anche se la sua storia ha del “tragico”.  E’ una passione, quella per questo personaggio, che è nata alle scuole elementari e da quando ho ascoltato la sua vicenda di vita.

– Lei ha immortalato in lungo e in largo tutti gli angoli di Cerignola, dal Duomo Tonti, alla Terravecchia senza tralasciare l’immensa campagna circostante. Fra i posti che ha fotografato, ne ha uno preferito? Se sì, per quale motivo?

– Sono “affascinato” da via Sant’Agostino,  nella Terravecchia,  perché ho delle belle sensazioni quando sono nei paraggi. E non a caso sono affascinato anche da Andrea Cicchetto. Per motivi personali ,visto che ci passo quasi tutte le mattine, amo tanto l’alba sul Piano delle Fosse con la cupola del Duomo sullo sfondo. Il Piano delle Fosse è un simbolo di vita e, nonostante le mie perplessità per il loro stato di abbandono ,in quel momento del giorno sembrano “rinascere”.

– Oltre alla fotografia, altra sua grande passione è quella per lo studio del nostro vernacolo. Con la sua seconda pagina Facebook (“Per modo di dire made in Cerignola”) spesso rilancia e divulga vecchi modi di dire della nostra terra. Da chi o cosa è nato questo suo ulteriore interesse?

– E’ nato dalla richiesta di alcuni amici del blog “Terre di Cerignola” di creare una sezione  con detti in vernacolo, a volte accompagnati da illustrazioni divertenti.

– Mi dice così, su due piedi, un pregio ed un difetto di Cerignola?

– Un pregio è sicuramente la qualità del nostro cibo. Il difetto, invece, è che spesso davanti ad un problema non ci si sforza adeguatamente per risolverlo.

– Potesse, come per incantesimo, diventare per un giorno sindaco di Cerignola, qual è la cosa che farebbe subito per la nostra comunità?

– Assolutamente la raccolta differenziata.

Ringraziandolo per la cordialità e la disponibilità mostrataci, ne approfittiamo per ricordare che Andrea Gammino terrà una mostra fotografica il 25 giugno prossimo, in occasione della quarta edizione di Calici nel Borgo Antico, presso la Chiesa Madre. Un’opportunità per godere, questa volta dal vivo, dei prodotti del talento di questo nostro conterraneo.

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