“Gli eroi son tutti giovani e belli”, canta Francesco Guccini nella sua Locomotiva. Quella stessa locomotiva che ha trascinato oltre cento giovani ad affollare Palazzo Coccia per ottava edizione de l‘Indiegesto 2016, evento realizzato e promosso dal ResUrb Cerignola, Laboratorio di Resistenza Urbana.

Un evento che si ripete, seppur in diverse location, da diversi anni e che anche in questa occasione si è aperto con un dibattito denso di contenuti, sabato pomeriggio, prima di lasciare lo spazio ai laboratori della domenica che si sono sviluppati nell’intero arco della giornata. Un incontro, moderato da Miky Definis, intitolato “Giovani Capitale Sociale”, che ha visto gli interventi di Mons. Luigi Renna, Vescovo della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, l’Eurodeputata Elena Gentile, il prof. Gerardo Totaro e il Presidente dell’Associazione ResUrb Vincenzo Colucci.

La partecipazione, vero leit motiv dell’intera kermesse, è stata al centro del dibattito, con Mons. Luigi Renna che fin da subito ha posto l’accento su una crisi, sociale ed economica, che deve essere combattuta proprio con la voglia, quella dei tanti giovani, di non arrendersi. «Mi piace ricordare le parole di Padoa Schioppa, in un incontro diverso tempo fa, quando affermò che la crisi è inizia il 2007 e non si sa quando finirà. Ecco, proprio questa emergenza forte, sociale, interessa le famiglie e disegna un panorama di grande difficoltà. Sto pian piano provando a conoscere la realtà di Cerignola ed oggi sono molto felice di vedere tanti giovani così impegnati, vogliosi di non arrendersi. Da troppo tempo, infatti, leggo un clima di arrendevolezza che è forse il male più grande della nostra società. Investire sul lavoro per creare una mentalità cooperativista è una delle ricette vincenti. C’è un bel fermento qui a Cerignola ma leggo ancora tanta rassegnazione negli occhi di molti; è necessario recuperare espressioni di carità, di cultura fatta con la testa. In questo la chiesa ha il suo compito fondamentale ma non è la Gerusalemme celeste, c’è tanto da fare anche da noi in termine di conversioni. Una chiesa che non vuole e non deve monopolizzare ma supportare questo territorio perché Cerignola lo merita, con la comunità ecclesiale. Vorrei lasciarvi, infine, con un invito alla politica: il 23 giugno, memoria liturgica di San Tommaso Moro, ci sarà il Giubileo dei politici al quale invito tutti a partecipare per tutte e nove le città della Diocesi».

Elena Gentile interviene sottolineando l’importanza di una figura come il nuovo Vescovo: «Sono felice di dare il benvenuto a Don Luigi; si sentiva la necessità di una chiesa così in questo territorio, vicina agli ultimi di questa comunità. Per troppo tempo Cerignola ne è stata orfana. La nostra comunità aveva bisogno di un pastore che facesse sintesi e che aiutasse anche la politica, e in questo ringrazio Renna perché è persona giusta. Io appartengo a quel catto-comunismo che credo sia una pagina bella e importante fondata sulla giustizia sociale, quella stessa idea di stato sociale illustrata da Sua Eccellenza. Non a caso investire sui giovani è stata da sempre un’idea vincente, e lo è maggiormente nella città che ha dato i natali a Giuseppe Di Vittorio; io mi batto da anni, e lo sto facendo anche in Parlamento, per incentivare i giovani, il lavoro per le nuove generazioni, e non la culla di un reddito sociale che produrrebbe ancor più difficoltà per le famiglie, avviando quel processo di lassismo che tanto male farebbe alla nostra società. Non credo sia quella la soluzione giusta».

A metà dibattito, complice un impegno presso la Parrocchia dell’Assunta, Mons. Renna saluta e lascia il convegno ricevendo, quale dono simbolico dei ragazzi del ResUrb, la maglia col logo dell’associazione e la scritta “…questa città non ci morirà tra le braccia“, che il Vescovo legge e plaude pubblicamente.

Nel vivo del dibattito, quindi, interviene Vincenzo Colucci, Presidente dell’Associazione, che evidenzia come esista un problema giovani a Cerignola, specialmente quando la cieca gestione istituzionale rischia di avere la meglio sulla forza di volontà di tanti giovani impegnati. «Facciamo qualcosa per i giovani e a farlo, guarda caso, sono i giovani; con questa idea, un po’ di anni fa, siamo partiti e oggi raccogliamo i frutti di tanto lavoro, di tanto sudore, e di tanto impegno assolutamente volontario e gratuito. Oggi guardiamo la foto di questo paese in tema di politiche giovanili, una resistenza urbana voluta e promossa da giovani che non si arrendono, non vogliono partire perché in altre città si sta meglio, ma provano con determinazione a creare le giuste condizioni qui, nella propria terra, facendo qualcosa che possa dare una realtà migliore. Domani ci sono tutti i laboratori che prenderanno il via alle 9 e invito tutti qui a visitare e vedere come l’impegno, non da giovani spettatori ma da protagonisti, sia la vera svolta. Ringrazio la famiglia Carbone per averci dato la disponibilità di questa location bellissima».

Gerardo Totaro cita la parola capitale, com’è nel titolo dell’incontro, provando a declinarne gli aspetti che riguardano i giovani, partendo dall’esperienza professionale. «Il capitale dei giovani è da preservare e non disperdere. Io, vista la mia funzione di insegnante nella pubblica scuola, ho l’obbligo di interrogarmi se sto disperdendo questo capitale e secondo la crisi sociale che ci avvolge questo sta accadendo. Lavorare col territorio, come fa e prova a fare il ResUrb, è fondamentale; io lo vedo nella scuola, luogo vissuto male dai giovani. Dobbiamo rendere quelle mura più a misura dei ragazzi, servono idee educative che partano dai ragazzi, questa è la mia provocazione». 

La partecipazione, quella vera, si è vista durante l’intera domenica, con diversi laboratori che hanno impegnato, oltre ai responsabili, diverse decine di ragazzi e ragazze pronti a provarsi in diverse tematiche: dal Fumetto con Francesca Bifaro, al Teatro di Giuseppe Galantino, dalla Fotografia di Giuliana Massaro alla Radio di Lucia Pepe, dalla Stencil Art di Davide Valentino al Videomaking di Gennaro Balzano, o ancora la Giocoleria di Dario Lamonaca, la Scrittura Creativa di Rita Pia Oratore, la Cucina di Roberta Carella e Chiara d’Amati, e il laboratorio di Musica a cura di Giuseppe Dagostino, Ninni Giuliano e Vito Balzano. Non ultimo, a metà giornata, il momento Yoga, con Oriana Lapollo che in circa un’ora ha restituito relax, ricaricando le batterie delle centinaia di giovani presenti.

Questo slideshow richiede JavaScript.

«Il bilancio è più che positivo, siamo tanto felici quanto stanchi. Ci sarà il tempo per realizzare tutte le decine di complimenti giunti, tutto quello che siamo riusciti ancora una volta a mettere insieme – afferma Vincenzo Colucci al termine dell’evento -. Vorrei ringraziare tutti, uno per uno, ma rischierei di dimenticare qualcuno perciò dico solo grazie a tutti, i collaboratori più stretti del ResUrb, i tanti giovani associati, gli sponsor, i proprietari di Palazzo Coccia e de La Veronese, Lanotiziaweb e i tanti amici che in questi giorni, gratuitamente e con impagabile spirito di volontà, si sono prodigati per la buona riuscita dell’evento. Questa è la Cerignola che ci piace, quella che vorremmo fosse sempre, una realtà che troppo spesso sembra trasparente agli occhi delle istituzioni. L’Indiegesto si conclude, ci siamo riusciti anche quest’anno, una manifestazione fatta dai giovani per i giovani, gratis com’è sempre stata e sempre sarà».

  • marco

    Bravissimi ragazzi sono passato un attimo domenica mattina per curiosità e ho notato tanto entusiasmo e idee ben chiare. Grandi