Fine di un incubo per una giovane mamma cerignolana che, per anni, ha subito le angherie del marito, accompagnate da episodi di violenza e aggressione fisica, sia nei suoi riguardi che in quelli dei due figli minori.

Nei primi mesi dell’anno, si presentava, presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cerignola, diretto dal Vice Questore Aggiunto Loreta COLASUONNO, una giovane ragazza, mamma di due bambini, la quale denunciava che, da anni, era costretta a subire maltrattamenti da parte del marito, P.A. classe 1974, nullafacente. La donna diceva che il marito, subito dopo aver contratto matrimonio, nel 2001, aveva cominciato ad aggredirla ed a malmenarla, pretendendo che la stessa lavorasse per guadagnare i soldi che servivano a soddisfare le esigenze famigliari, anche quando era in attesa sia del primo figlio che del secondo, mentre lui doveva bivaccare e trascorrere il suo tempo in compagnia di amici presso una sala giochi. Ad ogni richiesta di denaro della donna, o semplice richiesta di aiuto per sbrigare normali faccende domestiche, comprese quelle di andare a prendere i bambini da scuola, l’uomo andava su tutte le furie, picchiando la donna ed i suoi figli, distruggendo anche tutte le suppellettili posizionate sui mobili della casa. Per ben 15 anni la donna ha sopportato tutto questo, fino all’ultimo episodio, accaduto proprio nel mese di febbraio 2016, quando la donna, uscita di casa per andare a prendere i figli ormai usciti da scuola, rientrava in casa e notava che il marito era comodamente seduto sul divano, in attesa del pranzo. A quel punto la donna sbottava, dicendo al marito che non poteva più andare avanti così, che si sarebbe dovuto trovare un lavoro e che, quantomeno, avrebbe potuto aiutarla andando a prendere i bambini a scuola. L’uomo, a quel punto, andava su tutte le furie, diceva alla moglie che non era un problema suo quello di andare a prendere a scuola i figli, e cominciava, dapprima, a rivoltare la tavola che era già stata preparata dalla donna, buttando tutti i piatti per terra, successivamente svuotando per terra le pentole posizionate sulla cucina. Non contento, cominciava a colpire la donna con calci e pugni, tentando anche di sferrargli contro una sedia, tentativo che veniva vanificato solo dall’intervento del figlio quattordicenne che si frapponeva fra l’uomo e la mamma, venendo colpito a sua volta dal padre, il quale gli procurava lesioni alle parti intime, per le quali si rendevano necessarie anche le cure dei sanitari del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Cerignola.

Dalla data di presentazione della denuncia venivano avviate, da parte degli uomini del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cerignola, indagini atte a verificare la veridicità di quanto denunciato dalla donna, trovando puntualmente riscontro a tutto quanto dichiarato in sede di denuncia e richiedendo, all’A.G. competente, l’emissione di un’ordinanza applicativa di idonea misura cautelare. L’Autorità Giudiziaria sposava in pieno la tesi investigativa dei Poliziotti, emettendo, lo scorso 17 giugno, un’ordinanza applicativa del divieto di dimora in Cerignola, prontamente eseguita dagli Agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cerignola.

  • Butta la chiave

    Pezzo di m…a prendersela con una donna indifesa compreso i figli, così aggiscono i papponi con le prostitute, a questi uomini così li metterei 12 ore al giorno a spaccare pietre e a pane e acqua e la notte a dormire su un tavolaccio, uomo che vale mezzo centesimo.

    • silvano

      non lo conosco e non ho motivo di difenderlo,ma bisogna andarci cauti a giudicare poiche certe donne si inventano un sacco di balle

      • Simone

        Se hai letto bene l’articolo la Polizia ha investigato e verificato che le cose erano cosi come descritte dalla donna. Quindi non ha alcuna scusante… anzi dovevano mandarlo in Afganistan altro che solo fuori Cerignola!

  • gino lopane

    Storia squallida e triste. Mettete la foto del tizio in questione, di modo che si possa sapere chi é ed additarlo al pubblico disprezzo.

    • PADRE MARONNO

      MAROOOOONNNNNN…..
      STOLTI CERIGNOLANI VE LO DICO IO CHI E’ COSTUI….
      P.A. : NON E’ ALTRI CHE PATRUNO ANGELO!!!
      NOTO PARASSITA CERIGNOLANO , UBRIACONE, DROGATO……
      CHIAMATO “FACCIA D’ANGELO” (UNA VOLTA, VISTO CHE ORA HA LA FACCIA SOMIGLIANTE PIU’ CHE ALTRO AL MEMBRO MASCHILE), CONOSCIUTISSIMO DALLE FORZE DELL’ORDINE LE CUI GENERALITA’ SONO STATE OMESSE DALLA REDAZIONE DEL GIORNALE PER EVITARE EVENTUALI RIPERCUASSIONI DEL “FACCIA D’ANGELO” NOTA TESTA CALDA E ATTACCA BRIGHE!!!
      MAROOOOOOOOONN