Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cerignola eseguivano, nei confronti di PERRUCCI Gianluca, classe 1994, ordinanza di custodia Cautelare in Carcere.

In particolare, il PERRUCCI, persona nota agli uffici di Polizia, pur essendo sottoposto all’obbligo di dimora con obbligo di rientrare presso il proprio domicilio entro le ore 22:00, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, più volte era risultato assente al momento dei controlli. In un’occasione, inoltre, poiché non era in casa, la madre lo aveva contattato telefonicamente e lui gli aveva detto di essersi sentito male e che si stava recando in ospedale; gli agenti accertavano che, in realtà, non era mai stato in ospedale e, contestata la circostanza al giovane ormai tornato a casa, questi reagiva dicendo loro di stare attenti e, soprattutto, che quando lo vedevano per strada dovevano abbassare la testa; minaccia questa che non è servita ad intimidire i poliziotti che, invece, lo accompagnavano presso il Commissariato di P.S. per il disbrigo della pratiche necessarie, nonché per richiedere all’A.G. competente un aggravamento della misura cautelare, puntualmente concesso con l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere prontamente eseguita dagli stessi agenti della medesima volante.