«Chi sa volare non deve buttar via le ali per solidarietà coi pedoni, deve piuttosto insegnare a tutti il volo». E’ con le parole di don Lorenzo Milani che don Pasquale Cotugno, Parroco della storica Chiesa di S. Domenico, ha scelto di inaugurare il nuovo Oratorio Parrocchiale, intitolato al celebre prete di Barbiana, consegnato alla comunità, lo scorso mercoledì, dopo mesi di attesa e duro lavoro, alla presenza del Vescovo, Mons. Luigi Renna.

«La volontà di creare un oratorio -dichiara don Pasquale- è stata da sempre avvertita come un’esigenza fondamentale dalla comunità. La Parrocchia non disponeva di locali dove poter svolgere al meglio le attività pastorali per i giovani e per i bambini e così, inizialmente, abbiamo occupato dei locali di proprietà del Comune che, poi, abbiamo acquistato e, grazie ai contributi dell’8xmille, abbiamo restaurato. Locali che da oggi diventeranno il centro delle attività della comunità parrocchiale». Un luogo di aggregazione e di formazione che acquista un valore speciale in un territorio ad alta densità criminale ed elevata dispersione scolastica come quello di Cerignola.

«Questo oratorio, anche se piccolissimo, -promette don Pasquale- diventerà una casa accogliente dove sperimentare il gioco e attività di formazione, costruire relazioni e imparare a fare gruppo attraverso il lavoro degli educatori. Un luogo in cui proporre una cultura alternativa e modelli fondati sul rispetto, sulla legalità e sull’integrazione che sappia far crescere e volare alto i ragazzi». Non casuale è la scelta di intitolare questo contenitore giovanile al prete di Barbiana, una figura fondamentale nella formazione del prelato cerignolano. «Intitolare l’oratorio a don Milani –spiega don Pasquale– significa proporre un modello educativo che sappia valorizzare soprattutto le fasce più deboli, rendendole autonome, sviluppando una coscienza sociale e politica, facendo nascere in loro l’esigenza di voler bene a se stessi, agli altri e al bene comune».

Sul neonato oratorio parrocchiale della Chiesa di San Domenico, è scesa anche la benedizione del Vescovo Luigi Renna. «Un luogo che profuma di santità», ha detto l’ex Rettore del Pontificio Seminario Regionale Pugliese al parroco Don Pasquale Cotugno, coordinatore dal 2010 del Presidio cittadino di Libera. La Parrocchia, dove per diciassette anni fu primo parroco il venerabile Antonio Palladino, è oggi la casa di tante associazioni, cooperative e cittadini attivi in una “terra meravigliosa ma anche molto amara, ricca di contraddizioni e di fragilità” come l’ha definita don Luigi Ciotti, durante la sua prima visita a Cerignola, nel gennaio 2015. Un manipolo di uomini e di donne, che opera per la giustizia e la cultura della legalità, che Monsignor Renna ha voluto incontrare e conoscere personalmente, nei primi giorni del suo mandato.

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«Oggi noi abbiamo la grazia di inaugurare questo oratorio – ha commentato Mons.Renna -. Un oratorio che è stato possibile realizzare grazie alla volontà del parroco, del vescovo mio predecessore, e grazie anche all’8xmille. Avere questa struttura, non grandissima ma molto dignitosa, permetterà ai ragazzi di avere un punto di riferimento che diventerà tale nella misura in cui il parroco, gli operatori, le famiglie faranno un’alleanza educativa che presidierà questo territorio e offrirà ai ragazzi opportunità di svago e attività formative come quella già esistente del doposcuola». Quanto ai progetti e alle iniziative a favore dei più giovani, in cantiere nella diocesi, Sua Eccellenza dichiara: «Mi propongo di far sì che l’anno prossimo e nei prossimi due anni si insista in tutte le comunità parrocchiali affinché ci siano attività oratoriane. Una parrocchia oggi non può non avere un oratorio: che abbia o meno a disposizione dei locali, anche collaborando con altre parrocchie, chiedendo la disponibilità di strutture come quelle scolastiche, ogni realtà parrocchiale deve creare spazi che accolgano i ragazzi, che li formino, che li vedano crescere a 360 gradi, al di là della semplice ora di catechismo. Questo significherà rivedere la nostra identità di comunità nella quale deve esserci spazio per la liturgia, l’evangelizzazione, la carità e, soprattutto, per la formazione dei ragazzi e dei giovani».

  • VIVADONPALLADINO

    Da anni ci stiamo battendo per diffondere la cultura su don Palladino addirittura con sedi e mostre nella nostra città e con tutto il rispetto per don Milani, ma sono anni che nella nostra Diocesi si cerca di diffondere e far conoscere la figura di don Antonio Palladino, anche tra i giovani, invece, il parroco con l’accordo del vescovo decide di ignorare il Palladino e intitolare a Don Milani l’oratorio…. Ma che ha don Palladino meno di don Milani, possibile che questa chiesa vive di stereotipi e non può fare a meno di richiami alla politica??? Siamo sulla buona strada, i nostri giovani si scorderanno anche di don Palladino… Bravi!

    • spicciariello

      per la mia famiglia don Palladino è già santo, peccato che che deve diffondere e far conoscere questo SANTO sacerdote, si presta a farlo dimenticare.