Lunedì scorso il Consiglio comunale ha salutato i nuovi ingressi, in Giunta per Rino Pezzano, vice Sindaco con delega ai servizi sociali, e il conseguente ingresso come Consigliere di Antonio Limotta, anticipata dalla rinuncia di Pia Zamparese che resta Assessore con un nuovo incarico in aggiunta, la sicurezza, che delinea un nuovo assetto in seno al governo cittadino. Particolari, invece, restano le questioni Commercio e Cultura: se nel primo caso è Vincenzo Specchio che, pur restando Consigliere, così come previsto dal regolamento comunale, acquisisce un pieno mandato consultivo pur non avendo la delega piena, che resta nella mani del Primo cittadino, la stessa apparente chiarezza non può dirsi per il comparto lasciato vacante dall’ex dirigente Giuliana Colucci.

E’ il capitolo cultura, infatti, uno degli aspetti che lascia aperti non pochi interrogativi sulla stabilità della governance cittadina. Il Sindaco, secondo i ben informati, ha promesso al gruppo di Capitanata Democratica, nella persona della capogruppo Teresa Lapiccirella, ampia libertà decisionale circa il futuro Assessore alla Cultura. Mossa importante, anche alla luce delle critiche che lunedì mattina in Consiglio sono state espresse da Antonio Bonavita il quale aveva commentato negativamente le ultime scelte in Giunta, specialmente in riferimento al settore sicurezza che, a detta dello stesso, dovrebbe essere affidato soprattutto per competenza.

A palazzo di città, però, non regna la tranquillità e il clima rischia di creare ulteriori spaccature anche tra i gruppi consiliari. Pare, infatti, che sul tavolo di Metta siano giunti tre nomi per la cultura, tutti poco graditi al cicognino per diverse ragioni. Così dal gruppo di Capitanata Democratica, anche se non confermato, pare sia venuto fuori il nome di una donna, ex moglie di un Consigliere di maggioranza, che ha fatto infuriare il Sindaco. Antonio Bonavita e Samuele Cioffi, insieme alla Capogruppo, sembrano non riuscire a trovare un’idea comune. In sostanza, sembra che il ‘contentino’ che Metta vuole concedere al gruppo per placare i bollenti spiriti in Consiglio, così come fatto con Federazione Civica, con le deleghe di Pezzano e l’incarico fiduciario a Specchio, non stia portando i frutti sperati.

La grana cultura, però, non è la sola problematica che oggi preoccupa il Primo cittadino. Il sottile filo di equilibri, infatti, sembra essersi sfilacciato anche col settore Bilancio, dove la delegata Anna Lisa Marino pare abbia confessato ad alcuni amici di essere stanca dell’attuale situazione di grande incertezza, oltre che di maleducazione; una gestione della macchina amministrativa che non permette il tranquillo svolgimento della propria attività di Assessore. Indiscrezioni, queste, che se confermate potrebbero a breve costare un ulteriore abbandono per la Giunta Metta in linea con le precedenti: dopo Colucci e Albanese, infatti, se dovesse dimettersi Marino sarebbe la terza donna, esterna ai quadri cicognini, che abbandona la nave. Resta da capire se almeno in questa occasione vi sia la possibilità di spiegare pubblicamente i motivi.

  • andrea

    Dal CAMBIAMENDO AL MALCONDENDO

  • Paky

    Metta per restare a galla dovrà inventarsi nuovi assessorati tanti quanti sono i consiglieri di maggioranza cioè uno per ciascuno perché ognuno di loro vuole il proprio pezzo di torta. Alla faccia dei tagli alla politica!!!! Il magna magna del Cambiamento continua!!!

    • Onesto

      Tra un po passiamo da casa tua a mangiare. Sem 4 ann avete aspett e Madonnn

  • POTITO LAVIOLA

    ASPETTIAMO la MEXIT

    • Luigi

      magari

  • Luigi

    Io sono sempre più schifato, questo proverà a vivere per i prossimi anni con questi giochini, con affidamenti e incarichi e intanto noi tutti moriamo, la città è allo sbando il sabato sera devi uscire con corazza elmetto e armato se vuoi tornare sano e salvo a casa. Qualcuno faccia qualcosa

  • Riccardo

    Che imbroglio, che guazzabuglio, che schifo. Non si é mai contenti, mai!!!!! Credete che amministrare una cittadina di 60.000 persone sia facile????? Poi una cittadina come Cerignola, seeeeeeeeee, mo ven Natal!!!!!! Ognuno tira l’acqua al mulino suo, nessuno é interessato al bene comune, nessuno. La vedo nera……………….