«Banditismo. Istituzionale, politico e amministrativo. Pur presumendo che l’amministrazione Metta nessun giovamento avrebbe portato alla nostra città, mai avremmo immaginato un livello tanto basso nella gestione della cosa pubblica. Gestione infarcita di continue menzogne, rovesciamento della realtà ricerca continua e ossessiva di un colpevole» commenta Sgarro le parole del sindaco Metta sull’emergenza SIA.

«Tutte le nostre preoccupazioni hanno trovato conferma nell’ennesima (inutile) riunione del Consorzio di Igiene ambientale e nelle dichiarazioni rilasciate oggi ad un’emittente foggiana. Nella riunione di ieri, ad uso e consumo dei sindacalisti aziendali e provinciali ammessi al consesso, incurante in maniera sprezzante delle proposte formulate dagli altri Comuni, ha brandito una Delibera di giunta farlocca e inutile. Una Delibera contenente trasferimenti a favore di SIA senza la dovuta copertura finanziaria. Infatti, la dirigente a cui aveva chiesto di produrre una Determina in tal senso si è, giustamente, dimessa dall’incarico. Nessuna risposta alle domande che da tempo ed inutilmente poniamo al Sindaco/Presidente del Consorzio, risposte a fatti concreti. Le uniche che avrebbero fatto chiarezza sul futuro di SIA e sulla gestione dei rifiuti nel nostro territorio».

«Ora minaccia -continua Sgarro- pesanti conseguenze nei confronti dei Comuni che oseranno venir meno a ciò che lui impone: adeguamento della TARI entro il prossimo 31 luglio. La richiesta e le relative minacce arrivano dallo stesso che solo meno di un mese fa, irridendo e insultando come al solito l’opposizione di centrosinistra, affermava che non ci sarebbe stato alcun aumento della tariffa. Ora i costi di gestione, e quelli di smaltimento in particolare, sono quasi raddoppiati. E non sappiamo ancora cosa deciderà la Regione Puglia in materia di ecotassa. La TARI raddoppierà? Probabile ma, con la solita incredibile faccia di bronzo, Metta ha già trovato il capro espiatorio: la “malagestione non è stata più coperta dalle entrate dei comuni extrabacino”. I comuni extra bacino non hanno deciso da soli di abbandonare gli impianti di SIA, la decisione è stata imposta da Metta e dal suo nuovo management!»

«Non una parola – prosegue il consigliere e segretario dem- sui ritardi sugli impianti, non una parola su un anno perso a usare il Consorzio solo ed esclusivamente come l’ufficio tributi del Comune senza che da esso arrivasse una straccio di indicazione e di strategia sulla valorizzazione e l’operatività impiantistica. Colpa solo ed esclusivamente di altri. Un anno di governo speso unicamente a fare la ricognizione di presunti errori altrui ma guardandosi bene dal produrre idee, proposte serie. Ma vi è anche il colpo di genio: con l’aumento della TARI e gli adeguamenti dei contratti di servizio, la SIA potrà usufruire di anticipazioni bancarie per garantirsi liquidità. Quindi, SIA dovrà accollarsi gli oneri finanziari conseguenti a questo tipo di operazioni bancarie, quando solo nei confronti di Cerignola vanta un credito di oltre 4 milioni di euro e dal Sindaco/Presidente non una parola sui tempi e sulle modalità di pagamento del debito».

«Intanto, sul futuro della SIA il nuovo management tace. Non ci è dato sapere cosa pensano e cosa propongono. Silenti anche le rappresentanze sindacali. Auguriamo a tutti coloro che improvvidamente hanno applaudito l’ennesima farsa di Metta che lui abbia ragione: siamo noi gli incompetenti e gli inadeguati al ruolo. Però, non per presunzione ma per la semplice lettura dei fatti, temiamo di no. Noi tutto quanto è nelle nostre possibilità per garantire un futuro sereno ai lavoratori di SIA avremmo fatto e faremo. Se non ci trovassimo a dover fronteggiare simili azioni politicamente banditesche, sarebbe tutto però molto più semplice» conclude Sgarro.

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  • Sabbino

    Che bravo Sgarro, che fervore, che passione, veramente bravo. Io direi che puo’ fare il prete………….é sprecato in politica.

  • Riccardo

    Il bamboccione ora ci spara la predica, lui non dice mai menzogne, é tutto vero!!!!!