Biblionav, il progetto mirato alla riqualificazione del plesso dell’ex Tribunale di Cerignola, attraverso l’ausilio di tanti giovani e associazioni locali, giunge al primo giro di boa, con relativi dati economici e nomi di chi ha realizzato le diverse installazioni. Ma cos’è Biblionav? In tanti se lo sono chiesti, alcuni trovando risposta nella definizione del solito contenitore per pochi ‘amici’, altri parlando del solito fumo negli occhi per tanti giovani a opera della solita politica, altri ancora guardando con favore a una nuova idea fatta dai giovani per i giovani.

Così, provando a fare chiarezza, ecco la Determina Dirigenziale, numero 489/101 del 28/06/2016, con cui cerchiamo di tirare le somme e a capire meglio le finalità del progetto. «Il progetto BIBLIONAV, predisposto dagli uffici comunali – si legge nel documento -, mira a realizzare uno spazio reale e virtuale che aggreghi il capitale letterario cittadino in dotazione delle biblioteche pubbliche connettendolo nel contempo al sistema bibliotecario provinciale nonché uno spazio fisico, dotato di infrastrutture telematiche per lo sviluppo della cultura con particolare attenzione a quella giovanile». E’ bene ricordare, inoltre, che «con l’approvazione del Progetto BIBLIONAV – ilComune ha ottenuto un finanziamento di € 80.000,00 a cui si aggiunge un cofinanziamento di € 20.000,00 che viene garantito tramite impiego di risorse professionali interne a questo Ente». 

Al progetto, per completezza d’informazione, hanno presentato richiesta di partecipazione, e relativa ammissione, diverse associazioni ed enti locali: Proloco-Cerignola, KORE, Radici, OltreBabele, la Fondazione Tatarella, Cooperativa RADICI FUTURE con BIBLIONAV OPERAl e società CIA’T Studio ed Informa Scarl, le scuole secondarie di primo grado e alcuni Istituti Scolastici di secondo grado, il GAL “Piana del Tavoliere” e la Curia Vescovile della Diocesi Cerignola-Ascoli Satriano. Attraverso l’emanazione di un bando, il 7 giugno, denominato “Progetta il tuo centro culturale Piazza delle Culture”, si è inteso permettere a giovani compresi tra i 16 e i 35 anni di contribuire, attraverso la realizzazione di un’opera artistica o di un manufatto di arredo, a rendere più funzionale ed abbellire il suddetto contenitore culturale. Tutti i materiali dovevano essere consegnati «entro il 21 giugno 2016, anche sotto forma di prototipo; in quest’ultimo caso le opere andavano consegnate entro il 27 giugno. […] Per le opere o manufatti migliori il Regolamento ha previsto l’assegnazione al giovane autore di un benefit, a titolo di contributo sulle spese sostenute per la sua realizzazione, del valore massimo di € 500,00 a seguito dell’insindacabile giudizio espresso, dopo il lavoro di esame e di valutazione, da parte di un’apposita commissione». 

Da quanto si apprende in Determina, «il giorno 23 giugno si è riunita, in un locale della Biblioteca comunale nel Palazzo di Città, la Commissione esaminatrice composta, secondo le indicazioni riportate nel Bando, dai seguenti commissari: dott.ssa Maria Dettori, Dirigente del Settore Cultura, P.I., Servizi Sociali, Sport e Politiche giovanili del Comune; prof.ssa Patrizia Cipollino, docente diplomata presso l’Accademia di Belle Arti; prof. Michele Loiacono, artista noto con il nome “Gomez”, diplomato presso l’Accademia di Belle Arti e residente a Bari; prof. Raffaele De Filippis, architetto e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Bari; sig. Luca Langella, rappresentante della società Impact Hub di Bari, impegnata nel progetto Biblionav e incaricata della segreteria organizzativa». 

I benefit totali, previsti dalla commissione, ammontano a euro 5 mila, suddivisi secondo il seguente elenco:

«SEZIONE MANUFATTI: Tavolino Spin Art, Mansi Pasquale € 500,00; Leggio per bambini, Minervini Angela € 500,00; Leggio, Pizzolo Rosaria € 250,00; Libreria, tavoli e sedie, Iannuzzi Vanessa € 200,00.

SEZIONE OPERE ARTISTICHE: Natura Viva, Cascella Lucrezia € 500,00; Patrona, Tomacelli Lorenzo € 500,00; Dal libro all’IPad, Caldarisi Carlo € 500,00; Il libro illumina il cammino della vita, Cannone Daniele € 400,00; Puntare in alto, Fuscaldi Angela Pia € 350,00; Tutto iniziò Ripalta sull’Ofanto, Parisi Valeria € 350,00; Frutto della fantasia, Monterisi Gio. Diego € 350,00; Appuntamento con il mondo, Cosmai Domenico € 200,00; Crittomnemo, Minervini Doriana € 200,00; Targhetta celebrativa, Giannelli Pierluigi €100,00; Libertè, Pagliaro Michela € 100,00». 

Un’altra attività posta in essere è stata quella di «tipo creativo e operativo», nella quale sono stati investiti «€ 7.000,00 – somma – che va suddivisa, in erogazioni dirette ai beneficiari ed in parti uguali, pari ad € 1.750,00, somma da erogare direttamente ai 4 giovani facenti parte di alcune associazioni che collaborano nella realizzazione del progetto Biblionav: Catucci Laura, Schiavone Giuseppantonio, Patetta Barbara Rosaria, D’Imperio Fabio».

In sostanza, i costi di Biblionav ad oggi ammontano, così come si legge in Determina, a «€ 19.283,40, Iva compresa, per le seguenti voci relative ad iniziative promosse nell’ambito del progetto Biblionav: € 5.000,00 – importo complessivo dei contributi sulle spese di realizzazione delle opere presentate al bando “Progetta il tuo centro culturale Piazza delle Culture”; €  7.000,00 – importo complessivo, al lordo delle ritenute Irpef, delle erogazioni dirette di € 1.750,00 cadauna da versare ai quattro giovani partecipanti alle attività di autocostruzione degli elementi necessari per il funzionamento del nuovo contenitore culturale-biblioteca; € 658,80 – importo ivato per le tre forniture di manifesti per la pubblicizzazione di altrettante iniziative del Progetto Biblionav, effettuate dalla locale tipografia CIEMME; € 6.624,60 – importo complessivo ivato per la fornitura di tutti gli strumenti multimediali affidata alla locale ditta OLISISTEMI s.a.s., di cui all’elenco in narrativa riportato».

Ad oggi i “prodotti” di Biblionav esistono, sono tangibili, hanno dei volti e dei costi (o investimenti). Ma come già detto questo è solo il primo giro di boa. Infatti già molto altro bolle in pentola, mentre proseguono gli incontri di coprogettazione del modello di gestione della piazza delle culture.

  • lo chiamavano Trinità

    Tranne la Dettori, la commissione è come la banda degli onesti. Per il resto è bene quel che finisce bene.

  • Luigi

    Lasciando stare le cifre è interessante leggere i nomi. Tranne i giovani che si sono cimentati in rappresentazioni artistiche ci sono alcuni che sembrano ben noti
    Che si fa per campare