Per la nostra rubrica “Scrivo per…”, proponiamo oggi una lettera giunta in redazione da parte di un professionista cerignolano, il quale racconta di un episodio accadutogli circa la richiesta di una cappella o di un suolo al cimitero comunale, con costi davvero esorbitanti per le tasche dei cittadini. Di seguito il testo integrale della missiva.

Spett. Redazione,

io come altri oltre 500 cittadini di Cerignola abbiamo ricevuto una raccomandata molto strana. Nel 2001 avevo fatto domanda per l’assegnazione di una tomba o di un suolo nel nostro cimitero nel Comune di Cerignola, ora mi giunge un foglio con tanto di logo comunale ma che con il Comune non ha niente da spartire. In pratica hanno passato i nostri nominativi ad una ditta la quale cerca di vendere a prezzi ASSURDI, tanto da far sorgere seri sospetti su una sorta di mafia del caro estinto, dei loculi a dir poco inumani. Recatomi sul posto ho parlato con un dipendente il quale mi ha proposto una cappella da 10 metri quadrati alla modica cifra di 58.000 €, circa € 6000 a metro quadro, quanto un attico in centro a Roma.

Ora sarebbe opportuno conoscere quale cointeressenza il comune ha con questa ditta, quanto ci guadagna, quale forma di controllo ha per tutelare i propri cittadini, a quali meccanismi si possono riportare dei servizi essenziali come se fossero beni di lusso, perchè mantenere il logo comunale sulla lettera se il Comune di Cerignola non esiste e non ha rapporti con gli autori di questa quasi truffa, perchè molti abboccheranno e finiranno per riempire le tasche di non so chi.

Penso che questa vicenda possa meritare la vostra attenzione.

ringrazio

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