Una truffa in pieno stile quella scoperta dai Carabinieri di Solarolo che, nei giorni scorsi, hanno individuato e denunciato l’autore di una manovra molto insidiosa, praticata in tutta Italia, che vede come vittime gli anziani. L’esca con la quale vengono indotti a cadere nella trappola dei malviventi sono gli arretrati della pensione.

Il caso oggetto di indagini ha riguardato una suora, ultraottantenne, residente nel faentino che alla fine di aprile di quest’anno era stata raggirata con la “truffa dei falsi funzionari Inps”. La religiosa, infatti, aveva ricevuto una telefonata da una donna spacciatasi per impiegata di un istituto di credito, informandola che l’Inps le aveva riconosciuto quasi 20mila euro di arretrati sulla pensione. Per incassare quella somma, l’anziana era stata convinta ad effettuare un bonifico di 2500 euro per coprire le spese burocratiche e per poter così incassare la cifra. Dopo aver effettuato il versamento, la suora è stata ricontattata da un uomo che le aveva chiesto di versare altri 1.500 euro giustificandolo come un errore di calcolo. A quel punto la religiosa aveva capito che qualcosa non andava e si era precipitata in banca per bloccare il bonifico precedente; la cosa non era stata possibile perché in meno di venti minuti il primo versamento era stato incassato dai truffatori. A quel punto la suora si è recata in caserma a Solarolo, per denunciare l’accaduto.

I Carabinieri, al comando del M.A.S.Ups. Bruno Vivaldo, hanno avviato le indagini per ricostruire i movimenti del denaro e rintracciare i beneficiari del versamento. È stata proprio la tempestività la chiave di volta delle indagini. I militari dell’Arma non appena ricevuta la notizia del raggiro hanno avviato gli accertamenti scoprendo che l’ufficio postale nel quale era stato incassato il vaglia si trovava a Cerignola, nel foggiano. Acquisita quella traccia, in collaborazione con i carabinieri della città pugliese, sono state acquisite le immagini del sistema di videosorveglianza installato nell’ufficio postale e si è riusciti così a risalire ai fotogrammi del soggetto che aveva riscosso il bonifico inviato dalla suora faentina.

Dalle immagini è stato identificato l’autore della truffa, un 61enne del luogo, F.T., già noto alle forze di polizia per reati simili commessi su tutto il territorio nazionale; le sue vittime preferite altre anziane suore. Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti per identificare la sua complice che ha contattato per telefono la religiosa di Solarolo.

“Con l’arrivo dell’estate e per aiutare il più possibile gli anziani a difendersi dai raggiri, soprattutto chi rimane solo nelle nostre città, si raccomanda di non fidarsi mai di richieste di denaro telefoniche – esordisce il comandante della Compagnia di Faenza, Cristiano Marella -. Nessun ente o istituto previdenziale, come l’Inps, chiedono compensi o anticipi per erogare gli arretrati o altre somme di denaro. allo stesso modo è necessario prestare attenzione ai numerosi travestimenti utilizzati da malviventi senza scrupoli per ingannare: finti avvocati, funzionari del gas, pseudo-amici di famiglia, falsi impiegati di banca, di posta o impiegati comunali, finti carabinieri o poliziotti che bussando alle porte di casa o per telefono utilizzando qualsiasi pretesto per ottenere somme di denaro a titolo di pagamenti inesistenti. In particolar modo si ricorda che le forze dell’ordine non telefonano mai per chiedere somme di denaro tantomeno le vengono a ritirare a domicilio. inoltre in italia non esiste nessuna “cauzione” da pagare ai carabinieri oppure alla polizia per risolvere questioni di legge. in caso di qualunque dubbio non bisogna esitare chiamare subito il numero unico del pronto intervento 112″.

  • Franco

    Ma come si fa ad essere cosi vergognosi, senza dignità, senza rispetto per il nulla e nessuno!! Truffa a due anziani ed ora ad una suora!!! Non ci sono parole!!!! che vergogna

  • I Ribbellioni

    Foto e nome e cognome!!!!! Tutti devono sapere chi é costui!!!!!