Tante promesse, poche certezze. E il tempo stringe. Manca pochissimo, infatti, al 15 luglio, ultimo giorno utile per l’iscrizione al campionato unico di serie B, e il futuro della società Asd Udas Volley è sempre a tinte scure. Il sodalizio cerignolano non senza difficoltà ha già eseguito il pagamento in favore della Fipav per l’affiliazione ed il passaggio del titolo sportivo alla neonata società Udas Volley, costola della polisportiva Udas che si occuperà esclusivamente ed in maniera autonoma del settore pallavolistico, ma all’appello mancano ancora gli sponsor e i partner economici.

“Ci stiamo impegnando affinché non venga vanificato quanto di buono fatto nelle ultime stagioni – affermano i dirigenti della società udassina di volley –, stiamo incontrando tutti i giorni persone, imprenditori, ma fino ad oggi nessuna certezza e il tempo per l’iscrizione si assottiglia sempre di più”. Anzi, è quasi scaduto: il 15 luglio, infatti, è prossimo e si tratta di una vera e propria corsa contro il tempo. A poche ore dalla chiusura delle iscrizioni al nuovo campionato di serie B, dunque, la società cerignolana manifesta perplessità e dubbi sulla partecipazione al campionato targato 2016-2017 che rappresenterebbe il primo in assoluto in quella categoria per il centro ofantino, unica realtà cittadina ad aver raggiunto un traguardo così alto, cioè la terza serie nazionale di pallavolo maschile.

“Ci sono molti imprenditori interessati – spiegano dalla nuova società – ma ancora troppe titubanze. Le realtà locali potrebbero partecipare a un progetto davvero ambizioso, perché siamo a un passo da quella serie A che sicuramente potrà dare lustro all’intera città di Cerignola. Con molta amarezza diciamo che ciò che in altri comuni è considerato un evento tale da rendere tutti orgogliosi, qui forse non lo è”.

La società cerignolana non ha nessuna intenzione di tirare i remi in barca. La dirigenza sta cercando di convergere i riflettori di tutti, imprenditori, associazioni e amministrazione, in direzione della situazione difficile in cui versa il sodalizio biancoazzurro. Lo fa cercando di utilizzare anche i social network, condividendo foto e articoli con l’hashtag “comprate la UDAS volley” nel tentativo di lanciare un messaggio forte, che abbia la stessa fortuna della campagna nata in favore del Bari qualche tempo fa, ma “siamo consapevoli di non attirare investitori come una squadra di calcio, anche se il blasone della società non si discute”, commentano i dirigenti. “Ovviamente, intendiamo mantenere il nostro consueto impegno, quello che ha generato un patto più che decennale tra società sportiva e la città – precisano – tuttavia le condizioni di partenza sono cambiate e le risorse a disposizione per avviare una nuova e dignitosa stagione protesa verso obiettivi sportivi rilevanti, non risultano all’attualità sufficienti. Occorre quindi che nuove forze imprenditoriali scelgano di abbinare il proprio marchio a quello della nostra società, che sposino il nostro progetto, che ambiscano a radicarsi in modo sempre più forte sul nostro territorio, legandosi ad un club di pallavolo dalla grande tradizione, che ha raggiunto risultati e traguardi storici per la città di Cerignola”.

La società si trova, quindi, di fronte a una situazione che nessuno immaginava fino a poche settimane fa. “Ciò nonostante, il miracolo che in tante occasioni abbiamo evocato al conseguimento di grandi risultati per una piccola realtà sportiva, quella che fieramente siamo consapevoli di rappresentare, oggi dimostra di non costituire un ingrediente sufficiente per andare avanti – sottolinea la società cerignolana –. Ci appelliamo pertanto a tutti gli imprenditori affinché ci contattino e verifichino la possibilità di condividere il percorso che noi stessi abbiamo già progettato, nell’esclusivo interesse della città e dell’intero territorio”.

CONDIVIDI