Arrestati e rimessi in libertà, dopo il patteggiamento di una manciata di mesi di pena. Si tratta di tre ladri giunti dalla Puglia in Abruzzo per l’ennesima razzia di auto. Ancora un’altra notte di intenso lavoro, quella tra mercoledì e giovedì, per il personale della Polstrada coordinata dal distaccamento di Lanciano.

L’obiettivo indicato dal questore di Chieti – che con apposita ordinanza ha disposto di non abbassare la guardia nel contrasto alle organizzazioni criminali che, munite di sofisticati dispositivi elettronici per aggirare gli ostacoli si impossessano di auto di nuova immatricolazione nelle province di Chieti e Pescara – questa volta ha prodotto risultati importanti anche grazie alla nuove tecniche di contrasto del fenomeno dei furti adottato dalla stessa Polstrada.

Durante la notte, infatti, è incappata nella rete predisposta dal personale del distaccamento di Lanciano, coordinato dal sovrintendente capo Renato Menna, una cosiddetta “batteria” di pugliesi, tutti originari di Cerignola: Francesco Abate, 25 anni, alla guida di una Ford Focus appena rubata nell’aereoporto d’Abruzzo; Matteo Reddavide, 27 anni, e Nicola Lionetti, 25 anni, a bordo dell’auto di appoggio, un’altra Ford Fiesta. All’altezza del casello di Val di Sangro – nel territorio di Torino di Sangro – in direzione sud, le due auto verso le 4,10 venivano avvistate e bloccate dal personale appostato nell’area di servizio. Il conducente il veicolo rubato proprio all’interno dell’autogrill ha cercato di fuggire ma è stato fermato nella toilette, nonostante un tentativo di confondersi con clienti occasionali della struttura di ristoro. Nelle immediate vicinanze della vettura abbandonata è stata trovata la centralina elettronica modificata utilizzata per rubare l’auto e strappata via dal ladro nel vano motore nel tentativo di complicare l’accertamento dei fatti e l’individuazione dei complici.

I tre, arrestati, venivano quindi accompagnati presso il distaccamento della Polstrada di Lanciano per le formalità di rito in attesa del processo per direttissima per furto aggravato in concorso. La direzione delle indagini è stata assunta dalla Procura della Repubblica di Vasto nella persona del sostituto procuratore Enrica Medori. Ieri mattina i tre hanno patteggiato nel tribunale di Vasto: per Abate c’è stata la pena di 8 mesi; per Reddavide e Leonetti 6 mesi ciascuno. Poi tre sono tornati in libertà. (tratto da ilcentro.gelocal.it/Rossano Orlando)