E’ stato uno dei temi più controversi del primo anno di amministrazione Metta, ma anche uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale del “civico”: il riferimento, ovvio, è alla mensa scolastica e alla tanto bistrattata Ladisa, ieri, che oggi è ‘nuovamente’ assegnataria.

CAMPAGNA ELETTORALE Negli anni di opposizione, e per l’intera campagna elettorale, Franco Metta urlava dai palchi tutta la propria indignazione per quella che egli stesso definiva “merda”, quando parlava dei cibi serviti dalla Ladisa Spa. Il tutto correlato dalla questione Ecocapitanata, e al suo inceneritore sito a pochi metri dal centro cottura dell’azienda barese, poi successivamente chiuso. “I nostri bambini mangiano merda” diceva dai palchi dei comizi, scatenando l’ovvia ira dei genitori nei confronti del servizio mensa, tramutatasi poi in rabbia nei suoi riguardi all’indomani della decisione di prorogare, lo scorso anno scolastico, il servizio sempre alla stessa azienda. Il cambio di rotta del sindaco rispetto al tema è sembrato confermarsi anche nella stesura del bando. Infatti, da più parti sono piovute critiche e segnalazioni per una selezione con criteri troppo specifici e a tratti inutili per l’aggiudicazione. Il tempo, poi, per la costruzione del bando ha alimentato non pochi sospetti circa la volontà di attendere qualcuno o qualcosa. Secondo alcuni, inoltre, questo è stato uno dei passaggi fondamentali per i quali si è giunti alle dimissioni dell’Assessore Colucci.

CREPE IN MAGGIORANZA Uno dei momenti maggiormente complessi, nella stesura del bando, è stato caratterizzato oltre che dalle continue segnalazioni delle opposizioni, anche dalle parole di Teresa Lapiccirella, da sempre sensibile al tema, che a più riprese aveva rimarcato l’importanza di precisare che l’azienda vincitrice non avesse locali o centri cottura in zona industriale. Venne richiesto l’inserimento in Consiglio comunale dell’accapo, salvo poi essere modificato dalla dirigente Dettori, così come precisato proprio da Lapiccirella: «Nella delibera si fa una premessa che non è vera e si riportano per votate frasi che non sono state votate in seconda battuta in fase di stesura del testo definitivo. Una mossa che non è servita a placare gli animi e che, anzi, ha sollevato un polverone mediatico importante, con l’interessamento anche del TG satirico Striscia la Notizia. O ancora la questione sollevata dalla ditta Dussman, la quale ha rinunciato a partecipare per presunti vizi di forma contenuti nel bando: “Richiesta di caratteristiche minime del centro cottura dell’azienda appaltatrice”; in più, l’amministrazione ha chiesto che il nuovo centro cottura si trovi lontano da fonti inquinanti e per questo i partecipanti avrebbero dovuto munirsi di documentazione che lo attestasse, ma Asl e Arpa si rifiutano di rilasciare tale dichiarazione, a detta dei vertici Dussman. Diversamente, invece, il Comune aveva installato delle centraline di monitoraggio dell’area nella zona industriale, che hanno certificato anche la salubrità dell’aria in zona Ladisa dando di fatto a questa l’autorizzazione necessaria.

FINALE SCONTATO? A quanto pare il finale, per molti scontato, oggi acquisisce l’ufficialità necessaria. «È stata aggiudicata definitivamente la gara europea per la mensa scolastica. Per metà settembre genitori e insegnanti potranno visitare il nuovo Centro Cottura Pasti. In Via Madonna Santissima di Ripalta. Il primo ottobre saremo pronti a servire i pasti nelle nostre scuole», scrive Franco metta sul proprio profilo facebook. Non menziona la ditta vincitrice, ma questo evidentemente poco importa ai ‘mujaheddin’ del mi piace, molto più invece investe le vite dei tanti genitori che hanno creduto e supportato per diversi anni la ‘battaglia’ di Metta. Pare che il passaggio dall’esser “merda” all’esser “ottima” sia diabolicamente naturale.

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  • Andrea il caffettiere

    OTTIMO RISULTATO!!!!!!

  • Ospite1

    A questo punto il problema è risolto i pasti verranno preparati lontano dalla zona industriale i bambini sono salvi Brava Teresa Lapiccirellla , Sindaco Metta e Giunta tutta, ma una domanda così abbiamo salvaguardato la salute dei bambini, ma gli abitanti e lavoratori della zona industriale invece possono vivere a contatto con fonti di Inquinamento? Io farei spostare anche le aziende di produzione dell’Agroalimentare e chiederei anche a Loro la stessa certificazione che si richiedeva nel bando di gara della mensa, così salvaguardia mo anche la salute dei consumatori di tali prodotti e magari per salvaguardare i posti di lavoro farei costruire un’altra azienda simile a Ecolav che dite sarebbe una bella idea?Non ci sono aggettivi per definirsi