Ancora novità nel team diretto da coach Marinelli. Dopo Tredici, Marchetti e Scarponi, è evidentemente giunto il momento di pensare ai centimetri, e la Castellano Udas lo fa rivolgendosi ad un atleta di grande talento ed esperienza, Arcangelo Leo, Lillo per tutti. Brindisino di Francavilla, Lillo ha fatto tutte le giovanili nella squadra della sua città per poi esordire in C sempre a Francavilla all’età di 16 anni. Poi passa a Ceglie vincendo al primo anno il campionato. Quindi ancora Ceglie in B e quindi due anni a Corato in C1. Dopo un passaggio a Taranto, va a Molfetta dove, partendo dalla serie C, arriva alla vecchia B1. Dopo 5 anni a Molfetta torna a Francavilla in serie B per altri due anni, e quindi l’esperienza nel grande basket a Roseto, prima in B1 poi in A2. Poi è la volta di Mola di Bari, per poi passare ad Ortona dove gioca con grande successo uno splendido campionato insieme all’altro ex cannibale, Raffaele Martone.

Lillo è un pivot di ruolo, 203 cm di potenza e classe, un innesto di quelli importanti per il nuovo scacchiere di coach Marinelli, e con i suoi 17,1 punti di media a partita maturati negli ultimi cinque campionati darà il suo pesante contributo alle ambizioni biancazzurre. Lillo segue i Cavs in NBA, e qui da noi simpatizza per l’AJ Milano. Calcisticamente è juventino doc. Al telefono, poco fa è stato di poche ma chiarissime parole.

Lillo, arrivi all’Udas in una stagione che può essere molto importante sia per te che per la società.

Si, ed ho accettato senza esitazioni perché mi ha incuriosito l’ambiente, di cui mi hanno parlato molto bene. A me non piace giocare e basta, io voglio vincere. L’Udas è una società in costante progresso, una società che si è messa in mostra negli ultimi anni con risultati sorprendenti, e questo è quello che voglio in questo momento della mia carriera.

Immagino che ti abbia parlato di noi ‘Nano’ Martone.

Si, Raffaele è un ragazzo straordinario e prima di accettare la vostra proposta mi è parso logico sentirlo. Dopo quello che mi ha detto ho subito accettato.

I tifosi si aspettano tanto da te. Hai qualcosa da dirgli?

L’ho detto, a me piace vincere. I tifosi vogliono vedere i propri beniamini vincere sempre. Insomma siamo fatti l’uno per gli altri. Ancora qualche giorno e ci vedremo. Poi sarà solo grande basket.

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