Il Direttore di Scuolagelato2.0, il maestro gelatiere Luigi Perrucci, ha selezionato sette studenti del Pavoncelli per l’ammissione al corso di gelateria artigianale, che si terrà presso la scuolagelato2.0 di Cerignola a partire dal 12 settembre prossimo. I meritevoli studenti del Pavoncelli, che hanno conseguito all’esame di Stato la votazione di 100/centesimi, Lamanuzzi Alessia, Marasco Carlo, Merafina Marianna, Riccardi Cristina, Sidzikava Elita, Turi Enza e Zaccaro Lorenzo, parteciperanno insieme ad altri studenti coetanei provenienti da Modica alla scoperta del mondo del gelato artigianale.

Lodevole l’iniziativa della Scuolagelato2.0 e la collaborazione nata con l’IISS Pavoncelli anche in vista del nuovo corso di studi “Enogastronomia e ospitalità alberghiera”. Il nuovo corso, dice Pio Mirra dirigente scolastico, sfruttando il patrimonio di know-how dello storico Istituto Tecnico Agrario “Pavoncelli”, può costituire una filiera formativa omogenea, funzionale per uno stretto raccordo scuola/lavoro/imprese e per un aumento dell’occupabilità dei giovani diplomati, stante la domanda di lavoro di figure professionali da parte di industrie locali.

Le possibilità formative ed occupazionali nel settore alimentare e dolciario sono molteplici anche in considerazione del fatto che sono sempre più richiesti veri e propri professionisti per far sviluppare le aziende del settore. Il cibo made in Italy piace sempre e i nostri dolci tradizionali che volano nel modo per un valore di ben 280 milioni di euro. Tra i paesi più “golosi” il Regno Unito la Russia, dove esportiamo dolci per un valore di 31 milioni di euro, segue la Russia con 16 milioni.

I prodotti della nostra tradizione alimentare sono un enorme patrimonio culturale ed economico che va difeso e valorizzato e per puntare all’eccellenza della produzione artigiana, per mostrare al mondo la qualità dell’autentico made in Italy necessario puntare su una formazione professionale di qualità.

Qualità e tradizione del cibo italiano fanno bene all’export, ma anche alle imprese e all’occupazione. Infatti, se il food made in Italy va forte sulle tavole di tutto il mondo il merito è delle 90.980 aziende artigiane del settore alimentare.

In particolare, quello degli artigiani della pasticceria è un ‘esercito’ di 43.749 produttori specializzati in nicchie d’eccellenza. In testa alla classifica regionale per il maggior numero di artigiani dell’alimentazione vi è la Lombardia (11.209 aziende), seguita dalla Sicilia (10.127 imprese) e dall’Emilia Romagna con 8.166 imprese artigiane del settore alimentare. A livello provinciale, sul gradino più alto del podio c’è Milano, con 3.026 imprese artigiane dell’alimentazione. Secondo posto per Bari, con 2.540 aziende e medaglia di bronzo per Palermo con 2.080 imprese.

Questi dati confermano che il settore è in continua espansione e con esso è in costante aumento l’offerta di lavoro, non adeguatamente bilanciata dalla domanda per bassa qualificazione tecnologica dei giovani diplomati.

Siamo certi, dicono Pio Mirra e Luigi Perrucci, che operando in una logica sinergica e di integrazione, i diversi attori presenti sul territorio possano essere in grado di armonizzare le esigenze educative e di istruzione con le strategie di sviluppo territoriale e costruire un sistema formativo innovativo, ma soprattutto integrato con quello economico e produttivo, capace di favorire il successo formativo di tutti i giovani, strumento di lotta alla dispersione, e un celere inserimento nel mondo del lavoro.

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  • H. H.

    BRAVO GINO!!!! OTTIMA INIZIATIVA !!!!!