Foto tratta da facebook

E’ una costante, da qualche tempo, il fenomeno che si verifica in serata sulla città di Cerignola: una coltre densa e maleodorante di fumo rossastro avvolge il centro abitato causando tosse e bruciore di gola ai cittadini. Il tutto sembra sprigionarsi dalla combustione di materiali (forse rifiuti?, ndr.) in zone periferiche, dai rioni Torricelli e San Samuele fino alla Zona Industriale, che producono un’aria a tratti irrespirabile e apparentemente dannosa per la salute dei residenti.

L’evento non è casuale e si ripete ormai da mesi, solo in determinate serate, senza una spiegazione precisa per i numerosi cerignolani che segnalano l’accaduto, tanto alle forze dell’ordine che attraverso il web. Silenzio, parziale, anche dalla politica cittadina che, a meno di post facebook di alcuni Consiglieri d’opposizione, sembra non interessarsi fino in fondo a quello che sembra essere diventato un serio problema per la città e per la salute dei cittadini.

Inoltre, con precisione quasi imbarazzante, ogni qualvolta si alza il ‘polverone mediatico’ su accadimenti simili, il fenomeno non si ripresenta più per molti giorni, facendo cadere nel dimenticatoio il tutto, senza alcuna valida spiegazione, per poi riprendere quando l’opinione pubblica ha ormai già dimenticato. Si attendono spiegazioni, magari dalle autorità preposte, per fare piena luce su questi fenomeni e restituire a Cerignola un’aria sicura e respirabile.

  • Gianni Pio

    Ha ragione il Ribbellione Gerardo Bevilacqua, ci stanno ammazzando tutti, non respiriamo più l’aria pulita come prima, ci stanno intossicando !!!!!

  • pegaso

    Basta spostarsi sulla S.S.16 Bis alla sera e notare roghi di fumo nero e denso tutto intorno. La Terra dei fuochi si è spostata qui, e tra qualche anno gli effetti saranno devastanti se non ci diamo una mossa.

  • kelin

    un appello a tutti i miei concittadini NON PERDETEVI IN COMMENTI INUTILI E LAMENTELE, segnalate il caso all’Arpa come ho fatto io, ci stanno avvelenando a noi e ai nostri figli, SEGNALATE IL PROBLEMA IN TANTI, questo è l’indirizzo mail dove segnalare: info@arpa.puglia.it (ente preposto per l’ambiente della puglia)
    CI STANNO AMMAZZANDO, SEGNALATE IL CASO, solo con la forza di gruppo otterremo dei risultati.

    • kelin

      diffondete a tutti il mio messaggio il più possibile!

  • Francesco

    Amici miei a parlare sono solo degli invidiosi buoni a nulla ,state tranquilli e non date retta a questa gente , il fumo denso che vedete corpire parte della citta la notte è nient’altro che una nube che nulla puo’ fardi male alla citta’ .
    Alla faccia dei feagati spappolati .
    Saluti .

    • H. H.

      E la puzza schifosa????? IL colore anomalo della nube???? Smetti di fumare l’impossibile, la storia qui puzza forte!!!!!

    • antonio

      dovete bruciarvi voi!

  • Denunciare

    Denunciare ….i cittadini insieme si organizzino e vadano in caserma e denuncino. Poi vogliamo vedere se non partono le indagini. Se non si denuncia e ci si limita a scrivere chiacchiere resta solo aria fritta. Peggio di quella che si respira. La denuncia risolve quasi il problema, almeno all’inizio. La legalità è proprio dura da far abitare in questa città

    • marco

      possibile che non riescono mai ad individuare da dove partono i fuochi e di che natura sono? deve idagare il cittadino e poi fare la denuncia? se le forze dell’ordine non riescono a vedere una nube di fumo che sovrasta la città significa che non vogliono vedere!

  • Simone

    Se l’amministrazione comunale non fa nulla si passa al grado successivo cioè alla provincia, poi la regione fino ad arrivare al presidente della Repubblica. Se no le cose finiscono sempre a tarallucci e vino!

    • kelin

      gente intanto segnalate tramite email l’accaduto all ARPA, non limitatevi solo a scrivere commenti, aiutiamoci a vicenda, non aspettiamo che qualcuno faccia qualcosa per chi… è molto semplice, basta inviare una mail all’arpa, solo cosi vedendosi arrivare molti reclami, si attiveranno per il nostro problema. ricordate che ne va della mostra salute!

      • marco

        scusate ma guardiacaccia,forestale,pompieri,gli stessi guardiani dei terreni(che prendono soldi in cambio della guardiatura) vengono mai chiamati interrogati giusto per capire di che si tratta?Se questo non succede e perche se ne fregano o anno paura,questo non incoraggia i cittadini a sporgere denuncia.

        • kelin

          non badate a quella gente, quelli se ne fregano, piuttosto segnalare all’autorità per l’ambiente quello va fatto, non fermatevi ad osservare l’operato degli altri altrimenti questo paese non riemergera mai più dall’abisso che si ritrova!
          BISOGNA AGIRE non cullarsi sugli allori.
          RAGAZZI QUI CI STANNO AVVELENANDO ED È QUESTO QUELLO CHE CONTA!
          mi rivolgo anche alla redazione del notiziario, date un riscontro forte per questa emergenza,

  • Filomena Mastropietro

    PURTROPPO SONO RIFIUTI ORGANICI CHE ESCONO DAL DEPURATORE!!!!!!!!!!!! MALEDETTI ASSASSINI!!!!!!!!!!!!! STATE UCCIDENDO I MIEI CONCITTADINI, STATE AVVELENANDO LA MIA TERRA!!!!!!!!!!!! 🙁

    • gerardo

      signora o contattato organi giornalistici nazionali,non so cosa faranno direttamente o indirettamente.Spero raccolgano l’appello di un paese inerme e facciano sentire la nostra voce a livello nazionale.

      • pinuccio

        SEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE………………………MO VEN NATAL, ASPITT SEMP!!!!! Sono tutti dei venduti, traditori ed infami!!!!!!

  • Elettrik

    Io abito in zona scuola Cesare Battisti zona Torricelli e vi confermo che sono anni che si manifesta questo fenomeno ho cercato più volte di capire la provenienza.potrebbe essere che in via candela alcuni extracomunitari bruciano dei cavi rubati per separare il rame.Secondo me ci vorrebbe un controllo su territorio da parte anche di Polizia e Carabinieri e segnalare subito.

    • parvetta

      capisco e condivido le preoccupazioni ma paragonare una nube che ricopre parte della città ad un incendio di un mucchio di rame o altro mi sembra esagerato. Forse se si analizza il problema e come è stato detto da altri il problema si verifica da anni evidentemente sono le industrie di trasformazione di prodotti locali a cui si aggiungono altri non leciti.