A tre giorni dalla precoce ed inaspettata eliminazione negli ottavi di finale di coppa Italia, l’Audace Cerignola torna davanti al proprio pubblico per affrontare la Vigor Trani, nella seconda giornata di Eccellenza. Il primo ko dell’era Grieco alla presidenza, che ha interrotto la striscia di 84 partite di imbattibilità, ha determinato l’esonero di Massimo Gallo e del ds Piero Castellano. Sono ore in cui comunque la situazione resta fluida: a stretto giro di posta infatti, si è dimesso anche il direttore generale Luca Amoruso e hanno lasciato due calciatori. Il centrocampista Angelo Colella è tornato per motivi personali a Vieste, mentre l’attaccante Flavio Amoruso per questioni familiari non può proseguire il rapporto con gli ofantini. Il gruppo è stato affidato temporaneamente al tecnico della Juniores, Giuseppe Crudele, che siederà in panchina domani. E’ importante rituffarsi immediatamente nel campionato, per riscattare immediatamente la delusione patita in coppa e dare un segnale a tutto l’ambiente, specie ai tifosi, rendendo la sconfitta con l’Atletico Vieste solo un incidente di percorso.

E’ indubbio che in pochissimi avrebbero pronosticato un’uscita così prematura da una competizione il cui percorso sarebbe dovuto essere uno fra quelli a disposizione da seguire per la serie D: adesso invece, bisogna concentrarsi solo sul torneo più lungo, unica alternativa che resta per provare la scalata. Con poco più di 48 ore ed appena un paio di allenamenti, rifinitura compresa, è difficile ipotizzare lo schieramento che mister Crudele manderà in campo: leggeri rumors propendono per un cambio di schema tattico (ritorno della difesa a tre) ma solo alla lettura delle formazioni si avrà qualche certezza maggiore, stante anche il silenzio stampa imposto dalla proprietà. Nulla trapela ancora sul nome del nuovo allenatore: partiti i contatti, ma con tutta probabilità la scelta sarà ponderata e resa nota fra qualche tempo.

Clima non proprio idilliaco anche sul versante Vigor Trani: per il sodalizio adriatico sono giorni davvero difficili, dato l’esodo in massa di gran parte dei giocatori, perché la dirigenza ha comunicato di non poter far fronte agli impegni presi ad inizio stagione. Eventi susseguitisi dopo il pareggio interno con il Novoli: allo stato attuale è una vera e propria incognita la Vigor che si presenterà al “Monterisi”, al 99% infarcita di ragazzini, mentre fra la tifoseria biancazzurra si invoca il ritiro dal campionato per evitare figuracce e chiudere questa fase di agonia per il calcio tranese. Unica certezza pare essere al momento l’allenatore Muzio Fumai, il quale ha manifestato l’intenzione di restare in panchina.

Calcio d’inizio alle ore 15.30, con la direzione di gara affidata al sig.Natilla, della sezione di Molfetta. Da segnalare che l’incasso della partita verrà totalmente destinato in beneficenza (non varranno infatti gli abbonamenti eccezionalmente) alle popolazioni colpite dal sisma nel centro Italia del 24 agosto scorso.

  • Tifoso Cerignolano

    Se è vero che la dirigenza ha il diritto di decidere sui dirigenti, giocatori, allenatori, e’ pur vero che il calcio è uno sport ove la passione, l’attaccamento alla maglia del cuore, il gruppo, il credere a qualcosa / qualcuno, sono i fattori vincenti di un campionato di una squadra. Pertanto per avere una buona squadra, non basta acquistare e spendere soldi per campioni o allenatori blasonati . Se così fosse allora squadre come Milan, Inter, Roma, ecc. che investono molti milioni di euro, avrebbero dovuto vincere sempre, invece no perdono anche con l’ultima in classifica. Se da un lato occorre ringraziare questa dirigenza della presa in carico della squadra che era terremotata e distrutta, occorre un bagno di umiltà a questa nuova dirigenza che oggi ha fatto uno sbaglio madornale, nella speranza che possa redimersi in questa scelta scellerata, perchè continuando così, avrà pochi tifosi, pochi risultati, e per loro pochissime soddisfazioni.

  • Darth

    I campionati si vincono all ‘ insegna della continuità e della programmazione, vedi Sassuolo, Carpi, Chievo, nel Sassuolo, per esempio, il capitano Magnanelli, è lo stesso della serie D. Detto questo, a mio avviso, è stato commesso un errore madornale da parte della società ad esonerare il mister, spero che ora la proprietà non si affidi a personaggi che negli anni passati abbiamo visto a Cerignola, buoni solo a sperperare denaro ed a non vincere nulla.
    Sempre forza Audace.