La questione riguardante la sede INPS a Cerignola muove i primi sussulti nel febbraio 2016 quando, attraverso i media, il botta e risposta tra Metta e la dirigente regionale Ciriello diventa un caso. Intanto, però, nonostante il silenzio degli ultimi mesi, il problema persiste e, secondo molti, potrebbe portare alla definitiva chiusura del polo ofantino, con conseguente spostamento dei funzionari nelle sedi di Foggia.

In queste ultime ore giunge una svolta che ha dell’incredibile, con il Sindaco di Stornara Rocco Calamita che annuncia l’apertura di una nuova sede INPS nel territorio stornarese. Non è ancora chiaro se si tratti della sede di Cerignola che sarà trasferita o di una nuova, ma la possibilità che oggi è offerta al piccolo centro foggiano è davvero importante. Infatti, Cerignola da sempre è stato un punto di riferimento non solo per i residenti ma anche per i tanti comuni limitrofi; con lo spauracchio di una chiusura nella città ofantina, e la possibilità di operare a Stornara senza dover raggiungere Foggia, potrebbe aprire uno scenario roseo per il paese guidato da Calamita e, contestualmente, un’altra pagina triste per Cerignola.

La questione, come si è detto, parte otto mesi fa quando, in data 8 febbraio, sulle colonne de La Gazzetta del Mezzogiorno, si legge la volontà della direzione generale INPS circa la sede cerignolana: «Mai chiesti locali in uso gratuito per ospitare gli uffici dell’INPS. La richiesta si è limitata ad ottenere i locali comunali in quanto di pubblica proprietà, come espressamente previsto dalle disposizioni vigenti, alle condizioni e secondo i criteri di congruità stabiliti dall’Agenzia del Demanio. La richiesta di ristrutturazione dei locali e della loro idoneità con relativa destinazione d’uso è a carico del locatore. In alternativa – continuavano i vertici INPS – si è proposto al Sindaco l’apertura di un punto INPS all’interno del Palazzo di Città al fine di garantire il presidio del territorio. Eventuali divergenze interne all’amministrazione non dovranno avere ripercussioni sull”Istituto».

Secca giungeva, il giorno seguente, la replica del Sindaco di Cerignola Franco Metta, attraverso facebook: «Il giorno 1 febbraio, alle ore 10:30, ho ricevuto, per la seconda volta in due mesi, la dottoressa Ciriello, dirigente della sede INPS di Cerignola. La gentile signora mi ha chiesto, per espresso incarico della Direzione Regionale dell’Istituto, la concessione di un immobile comunale di almeno 450 mq da adibire a sede cittadina dell’INPS, la ristrutturazione, a totale carico del Comune, del suddetto immobile per renderlo adeguato ad ospitare gli uffici INPS. Ha precisato che l’INPS non avrebbe corrisposto alcun canone di locazione al Comune».

Contro risposta, neanche troppo sottile, della Dirigente Ciriello«L’incontro avuto con il Sindaco il giorno 1 febbraio, per delega del Direttore provinciale,  è stato finalizzato esclusivamente a sensibilizzare l’Amministrazione comunale a fornire una risposta relativa alla richiesta di disponibilità di locali da destinare all’Inps. Nel corso dell’incontro non ho fatto cenno alcuno al canone di locazione in quanto di competenza della Direzione regionale.  A conferma di quanto detto, evidenzio che  nel precedente incontro avuto con il Sindaco, a settembre u.s., il Direttore Provinciale della Sede di Foggia, dr.  Furio Vai, ha formulato la richiesta di disponibilità di locali da destinare all’Inps di Cerignola, senza fare  alcun riferimento al canone di locazione. Preciso, inoltre, che la richiesta di disponibilità dei locali è stata formulata ai sensi dell’art.24, c.2, del decreto legge n.66 del 2014 convertito nella legge n.89 del 23/06/2014, che sancisce proprio  che le Amministrazioni dello Stato devono disporre un nuovo piano  di razionalizzazione nazionale per assicurare un complessivo efficientamento della presenza territoriale, attraverso l’utilizzo di beni immobili pubblici disponibili o di parte di essi, anche in condivisione con amministrazioni pubbliche.  A tal proposito, considerato che la richiesta formale di disponibilità dei locali da parte della Direzione regionale, a tutt’oggi, non ha ancora ricevuto una risposta formale, confido che, nell’ottica della collaborazione tra Pubbliche Amministrazioni e nell’interesse dei Cittadini, si possa arrivare ad una soluzione positiva del problema». 

Il risultato ad oggi, nonostante il silenzio assordante degli ultimi mesi su un caso tanto grave, alla luce dell’annuncio della nuova sede di Stornara, potrebbe far pensare che quegli attriti non si siano superati e che, anzi, sia sempre più possibile la chiusura definitiva della sede cerignolano, con tutte le conseguenze del caso in termini di disservizi e problematiche per i cittadini, specialmente quelli più anziani.

  • Robin Hood

    Con Metta sindaco non ne rimarrà neanche uno!!! Tanto a loro dei disagi che ricadono sui cittadini non gliene importa nulla, sono troppo impegnati a dividersi gli appalti ( vedi lavanderia moglie consigliere Marinelli o i 15000 mila euro in appalto alla figlia assessore Marino )

  • Pinuccio Bruno

    Si ritiene necessario un intervento chiarificatore da parte del “volpone dal pelo a chiazze” in merito all’ipotesi rischio chiusura INPS-Cerignola. Non si comprende come mai esso (egli) non abbia mai fatto menzione sul suo profilo facebook durante i trascorsi ultimi otto mesi e precisamente dall’8 febbraio. Non credo si fosse dimenticato. Credo , invece, nell’aver sottovalutato il caso ed ignorato l’esistenza della concorrenza.

  • nemo

    Credo che nessuno sentirà la mancanza degli uffici INPS a Cerignola.

    • Io

      Sono d’accordo con te. I disagi la gente li ha in testa. E poi a tutti i moralisti dico : ospitateli a gratis nelle vs case . Vai Metta no i curan a sti sepolcri imbiancati.

  • giubileo

    CHESS NON STANNA FE’ NIND….ANZ STANN A FE’ I FAT LOR!

  • Polifemo

    Mi aspettavo che la nuova amministrazione mettesse in campo tutte le forze affinché rientrassero nel nostro comune tante attività di Pubblica Amministrazione che negli anni ci
    hanno defraudato:acquedotto in favore di Orta Nova, Equitalia, Enel ecc.
    Adesso è in procinto il passaggio della sede INPS a Stornara, un comune che è più piccolo di un nostro quartiere e tra un pò sentiremo anche dell’Agenzia delle Entrate, senza parlare del ridimensionamento di fatto attuato dell’Ospedale Tatarella.
    A me delle beghe dei partiti non me ne può fregare di meno, voglio i risultati per il bene della mia Città, e che in un anno non pretendo, ma che quantomeno non continui questa emorragia.
    Un Sindaco e un politico di esperienza non alimenta controversie annunciandole su facebook,
    e quindi di fatto creando una barriera ma cerca di tessere la tela affinché le problematiche si risolvano per il bene della comunità.

  • giko

    METTA FOREVER

  • Capocchione

    Vai Metta distruggici fino alla fine…cosi’ il prossimo sindaco potra’ fare un figurone rispetto a te.
    La prossima volta mi candido anche io…chissa’!

    • Io

      È un grande il ns Sindaco. Schiumateeeeeeee