«Ad oggi nessuno risposta sulla richiesta di deliberare lo stato di calamità per il settore vitivinicolo. Solo la consueta vomitata di offese all’opposizione». Il Segretario del PD e Consigliere comunale Tommaso Sgarro, incalza sulla richiesta dello stato di calamità.

«Non sinceramente cosa ci sia da aspettare. Un segnale nei confronti del settore da parte del Comune per quelle che sono le sue possibilità va dato. Continuano i miei incontri con i produttori e gli agricoltori dell’agro di Cerignola e tutti mi presentano la medesima situazione di sofferenza. – continua Sgarro- Il sindaco ha risposto come suo solito insultandomi. Ma io non ho capito se ha intenzione di richiedi o meno lo stato di calamità».

Mai come quest’anno per i produttori si stanno presentando problemi in sequenza, mai come quest’anno sarebbe servita una regia comunale. «Tra i problemi più grossi dei quali gli agricoltori mi hanno parlato c’è il reperimento della manodopera. Il concentrarsi del raccolto in così poco tempo ha aperto una corsa all’ingaggio. Il risultato è che se ingaggi qualcuno la sera rischi di non trovarlo la mattina perché ingaggiato da qualcun altro ad una cifra più alta. La mattina quindi è corsa a trovare il sostituto. Ma a quel punto cominciano i problemi perché di prima mattina è difficile l’assunzione. Succede allora che l’agricoltore che non riesce ad assumere regolarmente il sostituto, se fatto oggetto d’ispezione da parte degli ufficiali dell’ispettorato del lavoro si prende ovviamente un pesante verbale. Insomma al raccolto scarso si aggiunge il verbale da pagare. Sarebbe stato il caso di convocare le associazioni di categoria per chiedere il potenziamento dei servizi di assistenza per gli ingaggi di emergenza in questo breve periodo. Non si capisce il senso in tutto questo trambusto dell’ agenzia all’agricoltura».

«Noi intanto attraverso le rappresentanze istituzionali del PD ci siamo attivati per risolvere un altro annoso problema che riguarda i nostri agricoltori, i ritardi sui pagamenti dei contribuiti AGEA. Credo che entro la settimana saremo in grado di dare importanti novità in merito. Ora -conclude il consigliere comunale Sgarro-. Metta potrà rispondere insultandomi senza un motivo come suo solito o decidere che è tempo di muoversi e per una volta seguirci nell’interesse degli agricoltori cerignolani».