“In una città a forte vocazione agricola come Cerignola, l’Amministrazione comunale non può che tenere sotto controllo e monitorare le varie fasi della campagna agricola e i diversi segmenti del settore. Ed è quello che puntualmente effettuiamo per avere una visione e una panoramica completa del settore: non solo quello vitivinicolo, ma anche del settore del grano e delle olive.

Ad oggi, basandoci sul fatturato complessivo delle aziende, sulla ‘forza’ degli eventi naturali e sul prezzo del prodotto, i nostri dati ci confermano una produzione vitivinicola superiore rispetto alla scorsa stagione”.

“Per avere un dato definitivo, però, bisogna attendere la fine della campagna vitivinicola. Solo a quel punto si potranno fronteggiare le difficoltà di alcuni soggetti del comparto e, eventualmente, richiedere lo ‘stato di calamità’ alla Regione Puglia.

L’iter per richiedere tale strumento, però, è regolato da norme molto stringenti. Bisogna dimostrare in maniera chiara e completa tutte le problematiche: l’anno scorso, operando in un settore molto compromesso e nonostante le attività di sensibilizzazione dell’Amministrazione, solo poche aziende, a causa della poca elasticità delle regole, hanno potuto usufruire dei sussidi regionali”.

“La nostra vicinanza alle aziende agricole non si manifesta esclusivamente con il monitoraggio o la richiesta di calamità naturale. Il nostro operato deve essere concreto: per questo motivo, ad esempio, andando incontro alle esigenze degli agricoltori abbiamo predisposto dei corsi di formazione, a costi molto ridotti, per l’acquisizione del patentino fitosanitario, un documento che permette di impiegare agro-farmaci o fitofarmaci.

Da gennaio, con la nuova normativa, la formazione non compete più ai Comuni, ma gli agricoltori devono affidarsi ad Enti specifici.

L’Amministrazione comunale, ancora una volta, ho mostrato la propria sensibilità cercando di affrontare nel migliore dei modi una problematica secondo le proprie competenze”.