Era ancora sindaco Antonio Giannatempo quando finalmente giunse in consiglio comunale la proposta di concedere lo spazio dell’ex tribunale per l’insediamento di un commissariato di polizia di primo livello. Era il 4 novembre 2014, quando all’unanimità il consiglio comunale approvava questa misura nella seduta dal tema Emergenza Sicurezza Sociale e Sanità Locale”, poi deliberata dalla giunta Giannatempo il 20 gennaio 2015.

Può sembrare strano, ma nella città paragonata dal Questore di Foggia Piernicola Silvis a “Corleone e Casal di Principe”, il commissariato di Polizia non ha mai avuto una vera e propria sede operativa, se non in edifici – abitazioni – adeguatamente adattati a svolgere la sua funzione.

Esattamente il 19 febbraio 2016, la giunta del sindaco Franco Metta revocava quella delibera – la numero  7 del 2015 – che dava seguito all’atto di giunta 174/2013 e a quello di Consiglio 53/2014 (votata e sostenuta anche dai consiglieri della Cicogna), nella quale si manifestava al prefetto la volontà di cedere l’immobile comunale a questo scopo e in seguito alla variazione delle normative nei rapporti di locazione tra Ministero e Comuni, l’allora sindaco Giannatempo si era dichiarato disponibile a cedere l’immobile anche a titolo gratuito.

Da qui il primo quesito che balza agli occhi: perché una scelta simile?

L’attuale amministrazione si giustificherà dicendo di non avere in cassa la disponibilità per adeguare l’edificio a tale scopo, per poi decidere di renderlo sede del progetto Biblionav – anche questo frutto della programmazione delle amministrazioni precedenti – gestito dall’assessore Dercole (genero dello stesso sindaco), che senza alcun lavoro di adeguamento vorrebbe renderlo una “piazza della cultura” per giovani, provando a ricalcare e sdoppiare le funzioni del laboratorio urbano della città.

Molte sono state le sollecitazioni politiche, anche bipartisan – da Casarella per Forza Italia, al capogruppo del PD Dalessandro, sino ad arrivare alla dichiarazione in tal senso del consigliere di maggioranza Vincenzo Specchio nel novembre 2015 – per rivedere questa scelta della giunta Metta.

Ma che cos’è esattamente un commissariato di primo livello e quali benefici porterebbe alla città?

Un commissariato di polizia di primo livello porterebbe più uomini e più mezzi a presidiare il territorio e la collocazione dell’ex tribunale, ai margini di un quartiere sensibile e ben collocato con le arterie stradali più importanti e veloci della città, agevolerebbe il loro lavoro di presidio e controllo.

La criminalità ha capito bene la situazione, sa che sono insufficienti le pattuglie che controllano un territorio sconfinato come quello di Cerignola.
E’ il momento di modificare le strategie di contrasto alla criminalità nella nostra città e non sottovalutare ancora la portata dei fenomeni malavitosi locali.

Partendo da questi presupposti: perché non impegnarsi in questo senso? Chi ha paura dell’innalzamento del commissariato di polizia a primo livello? A chi darebbe fastidio?

8 COMMENTI

  1. Ma perchè voi giornalisti non fate la suddetta domanda a chi di dovere, cioè al sindaco? E’ il vostro mestiere dopotutto no?

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