Convincente debutto casalingo per i biancazzurri di coach Marinelli, in una spettacolare cornice di pubblico che rende sempre più urgente la realizzazione di quell’adeguata struttura sportiva di cui ormai si sente improcrastinabilmente il bisogno. Per confermare le ottime sensazioni della prima di campionato la Castellano Udas si trova di fronte una delle formazioni più accreditate del torneo, reduce da una vittoria schiacciante contro Foggia fra le mura amiche. Coach Marinelli scopre subito le carte in tavola e consegna una ‘starting list’ evidentemente aggressiva in fase difensiva, con Cooper, Gambarota, Scarponi, Sims e Leo. Coach Milli risponde con un quintetto alto formato da Mells, Mirando, Serino, Preite e Osemhen.

Partenza sprint dei padroni di casa, immediatamente rintuzzata dalle iniziative del centro americano in maglia ruvese e da Preite, in serata di grazia. I centimetri e la fisicità sono armi con cui la Talos va a nozze, per cui il logico time-out di Marinelli serve a ridisegnare l’attacco udassino. Leo va fuori dai blocchi, e nella sfida con Osehmen esce palesemente vincitore, anche sull’agilità. Sims e Scarponi duettano da veterani, ispirati de Cooper, e Gambarota si occupa di tenere a bada Mells, neutralizzandolo completamente (terminerà con soli due punti all’attivo). La ricetta è quella giusta, e la Castellano Udas prende il volo. Nel finale del periodo una mano va a darla anche ‘The Twister’ Jovanovic, il cui dinamismo manda in confusione la difesa avversaria. Ruvo è in difficoltà e riparte per la seconda metà del tempo da un gap di 8 punti. Milli deve concedere respiro a Osehmen, ma la generosità e la grinta di Orlando reggono l’impatto avversario. E’ il momento migliore per gli ospiti, sempre con Preite e Serino sugli scudi, ma la Talos non può nulla contro le sfuriate di Leo, autentico dominatore della gara in questa fase. La sirena lunga irrompe con la Castellano Udas sul più dieci.

Seconda parte di gara con i cannibali scatenati. Marinelli dà mandato a Cooper di chiudere la pratica con tutto l’anticipo possibile, ed il ‘Mago’ esegue. Con gli udassini a zona, le accelerazioni dell’ex Northwest Missouri State lasciano un segno profondo nella difesa e nel morale ruvese. Mells va in prima battuta, ed Osehmen in aiuto ci mette tutti i suoi 209 centimetri, ma non bastano ad arginare ‘The Wizard’. Le difficoltà difensive degli ospiti si accentuano quando anche ‘The Power’ Sims si mette a fare la voce grossa sotto la retina. Il tabellone non lascia spazio ad equivoci quando l’efficienza difensiva dei biancazzurri sale alle stelle con l’ingresso in campo di Marchetti e Tredici. La bomba di Scarponi sul finale della terza frazione sembra chiudere definitivamente la gara. Ruvo tenta ripetutamente la carta del tiro da tre per colmare i ventotto punti di distacco, ma con le energie in rosso e la lucidità in picchiata, l’impresa è ormai impossibile. Anche perché Tredici, Marchetti e Gambarota non hanno nessuna difficoltà ad imitare le prodezze balistiche di Scarponi. Si chiude con la palla in terra ed il popolo udassino in delirio.

Tabellini

1° q. 24-26; 2° q. 39-29; 3° q.71-43; 4° q. 93-63

Castellano Udas Cerignola: Leo 16, Marchetti 5, Ulano 0, Romano 1, Jovanovic 8, Gambarota 6, Sims 19, Scarponi 12, Tredici 8, Cooper 25.

Talos Technoswitch Ruvo: Amoruso 2, Mirando 9, Orlando 3, Serino 5, Osehmen 15, Mells 2, Preite 19, Milone 8.

Arbitri Campanella e Crudele.

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