L’autismo si mette il casco, monta su una Vespa e attraversa l’Italia in lungo e in largo giungendo con la sua carica di energia anche a Cerignola. È così che potremmo sintetizzare quanto successo durante l’arco dell’ultimo mese. Infatti, esattamente dallo scorso 3 settembre, è partita la terza edizione de “L’autismo sale in Vespa – Sulle orme di San Francesco”, evento promosso dall’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) e dall’Associazione Sanguis Francisci presieduta da Franco Di Braccio, ma che ha raccolto cammin facendo la più viva adesione da parte di altre associazioni e di tanti Vespa clubs, italiani e non solo, fra i quali ha risposto “presente” anche il Vespa Club Cerignola. Un giro d’Italia, questo del 2016, che nasce e trova compimento nella nostra Terra: si è montati a bordo ad Acquaviva delle Fonti (Bari) e si scende a Barletta, attraversando lo Stivale, percorrendo oltre 7.300 km.

La tappa cerignolana di questo itinerario della solidarietà si è svolta nel pomeriggio dello scorso sabato, 1° ottobre, presso la sede del locale club vespistico, sita in via Teano. Mentre parte dei componenti del club si era recata verso Manfredonia per accogliere, rigorosamente in Vespa, la carovana che di lì a poco sarebbe giunta anche nella nostra cittadina, a presenziare in sede e a farci gli onori di casa è stato il segretario Giuseppe Lopopolo che a lanotiziaweb.it ha dichiarato: «Sono diversi anni che organizzano questo tour in tutta Italia, con scopo benefico. Questo giro ha coinvolto molti Vespa Clubs italiani, isole comprese, per raccogliere fondi in sostegno delle persone affette da autismo. Questi nostri amici hanno iniziato questo giro partendo da Santo Spirito (Bari) il 3 settembre e l’itinerario si conclude il 2 ottobre a Barletta. Noi del Vespa Club Cerignola daremo il nostro contributo con dei fondi raccolti grazie ad una cena sociale organizzata lo scorso dicembre».

Una volta giunti in sede i promotori dell’iniziativa, accompagnati anche dai Vespa Clubs di San Ferdinando di Puglia Trinitapoli, prende la parola uno degli ideatori della stessa, Augusto Gaudino, originario di Biella: «Inizialmente il nostro giro avrebbe dovuto essere di 7.300 km, ma credo che toccheremo i 7.500. I Vespa Clubs accreditati a collaborare con noi erano in origine 160, ma son diventati 170: se ne sono uniti altri 10, fra cui 4 esteri, da Albania, Belgio, Kosovo e Svizzera». Il tour, seppur contraddistinto da energia ed entusiasmo, non è certo stato dei più agevoli: «Più della metà dei giorni di viaggio sono stati di pioggia. Tanta, tantissima pioggia» – ha proseguito Gaudino che, però, sottolinea quanto ne sia valsa la pena, dato che «dopo una sola settimana dalla partenza abbiamo già registrato un’enorme partecipazione da parte delle famiglie che ci seguono dal 2010 (anno della prima edizione del giro, ndr) e dei tanti Vespa Clubs che hanno subito capito con quale spirito approcciarsi». Gaudino arriva al tema cardine dell’incontro: «Portiamo in giro per l’Italia, per i Clubs, per le Amministrazioni, per televisioni, giornali e chiunque voglia seguirci, questa piccola parola di sette lettere, autismo, che dietro però cela un mondo enorme, con tutti i suoi risvolti, sia positivi che negativi. Vogliamo sensibilizzare più persone possibili su questo tema, purtroppo molto molto sottovalutato». Dopo aver elencato alcuni recenti dati circa il numero di persone affette da autismo in Italia e aver parlato di “vespa-terapia” grazie alla quale «son riuscito a far parlare per la prima volta un bambino di 5 anni», con soddisfazione Gaudino dichiara che grazie ai fondi raccolti attraversando l’Italia è stato possibile raggiungere la somma necessaria per l’acquisto di una particolare applicazione, per PC e tablet, che potrà fungere da importante sostegno per le famiglie con soggetti autistici e che, inoltre, sarà possibile anche ristrutturare l’impianto elettrico della Chiesa di San Francesco di Castelvecchio Subequo, nell’aquilano.

A chiudere l’incontro è l’intervento di Franco Di Braccio, presidente della citata Associazione Sanguis Francisci che, rivolgendosi alle presenti famiglie di due ragazzi autistici, che per una simpatica coincidenza portano entrambi il nome di Francesco, le ringrazia per l’insegnamento che danno alla collettività con l’amore incondizionato che dimostrano e allo stesso tempo coglie l’occasione per ricordare, e denunciare, che «quest’anno è stata fatta una legge sulle famiglie con persone affette da autismo, ma non è stata finanziata».

Il Vespa Club Cerignola, per mano del suo presidente Giuseppe Abatino, consegna ufficialmente il proprio assegno con la cifra raccolta e, dopo aver offerto un rinfresco agli amici giunti da lontano, rimonta in sella e li “scorta” fino alla prossima tappa del loro faticoso ma affascinante viaggio della solidarietà: Canosa di Puglia.

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  • Bruno Barrichello

    Queste a magari altre ancora sono le cose della città per cui vale la pena vivere in maniera civile. Questo gesto vi rende onore complimenti.

  • lontano

    Mi ha fatto piacere rivedere in quel video il mio amico Gianni che sposta la vespa.