Va al Barletta il big match della quinta giornata di Eccellenza: un 3-0 per i biancorossi che sfoderano la migliore prestazione stagionale al momento, ofantini in palla ma condannati da episodi nefasti. Crudele conferma il 3-5-2: grossa novità in mezzo al campo, con l’esordio di Pollidori, per il resto gli stessi effettivi visti col Noicattaro. Bitetto dal canto suo opta per un 4-2-3-1 con Di Rito ariete e Pellecchia-Sguera-Loiodice a supporto. Partita che vive di innumerevoli mutamenti nella sua trama, così come un meteo bizzoso che porta anche scrosci di pioggia col sole ben splendente. Lunga fase di studio e primi interventi ruvidi in una contesa che vale tanto: al 18′ gol annullato per offside a Morra sugli sviluppi di una punizione, ed è l’Audace a farsi preferire, perché gli ospiti sono molto compatti, ripartono e detengono il pallino del gioco. Il primo cambio del copione arriva con l’infortunio di Cappellari, sostituito da Ragone: Pollidori sciupa il più classico dei gol dell’ex perdendo il piede d’appoggio a tu per tu con Rossetti, in una ripartenza da manuale (23′). Albanese ci prova da fuori, facile per il portiere; il Barletta pian piano ma inesorabilmente, risponde alzando il baricentro e con un diagonale di Lorusso che attraversa tutto lo specchio della porta, raccoglie Loiodice che trova la provvidenziale deviazione di testa in corner di Sakho. Pellecchia sale in cattedra e fa scompiglio nella difesa avversaria, Di Rito calcia debole su Roberto Marinaro, il quale in chiusura di frazione (con un acquazzone in corso) si esibisce in un ben più complicato intervento sulla conclusione del subentrato Dentamaro (fuori Lorusso).

Al rientro dagli spogliatoi, il ritorno del cielo limpido sgombera anche le perplessità emerse negli incontri precedenti per i padroni di casa: gli uomini di Bitetto comandano le operazioni ed al 54′ sbloccano. Di Rito ringhia su Colangione e conquista un calcio d’angolo: dalla bandierina la sfera è incornata dal capitano Digiorgio, che approfitta di una uscita a vuoto di Marinaro, ostacolato anche da Sakho. Loiodice scorrazza dall’esterno all’interno, Ciano lo stende e collezione il secondo giallo in pochi minuti: per la truppa di Crudele si fa tutto più complicato (57′), per altri due mutamenti del canovaccio del match. Pellecchia sfiora la perla dal piazzato che ha causato l’espulsione, Di Rito salta Colangione ma Marinaro evita il raddoppio con una gran parata. I biancorossi straripano e rischiano più volte di rompere gli argini cerignolani: Pellecchia, Digiorgio e Di Rito (due volte) sono traditi solo da qualche centimetro in eccesso. Il mister gialloblu non ha nulla da perdere e prova il tutto per tutto, inserendo Ladogana per Pollidori e Russo per Lasalandra. All’81’ però, il Barletta archivia la pratica: uno scatenato Loiodice centra per la solitaria girata di testa nel sette di Di Rito. Il Cerignola orgogliosamente tenta di scuotersi, solo che l’atterramento di Ladogana non è sanzionato con la massima punizione, con le proteste di Pollidori espulso dalla panchina. Nel corso del 93′, Colangione in uscita avanzata impegna Rossetti: sul rovesciamento di fronte, il neoentrato Mignogna fa tris, con un preciso sinistro a giro che termina in fondo al sacco dopo aver baciato il palo interno.

Sconfitta pesante nel punteggio per l’Audace, da cui tuttavia non bisogna farne un dramma: su un campo del genere colmo di tifosi (con i gruppi ultras a scambiarsi cori a sottolineare l’amicizia reciproca) e con una rivale di livello per le prime posizioni, non si è demeritato, con alcune vicissitudini che non hanno arriso a Morra e soci. Domenica prossima arriva il Casarano fresco di seconda piazza: serve un pronto riscatto e di valore, contro i salentini ancora imbattuti.

BARLETTA-AUDACE CERIGNOLA 3-0

Barletta: Rossetti, Martino, Lisi, Zingrillo, Ola, Digiorgio, Sguera (74′ Mignogna), Lorusso (37′ Dentamaro), Di Rito, Pellecchia, Loiodice. A disposizione: Cafagna, Aprile, Cormio, Varola, Santoro. Allenatore: Francesco Bitetto.

Audace Cerignola: Marinaro R., Cappellari (19′ Ragone), Colucci, Ciano, Colangione, Sakho, Marinaro C., Pollidori (61′ Ladogana), Morra, Lasalandra (77′ Russo), Albanese. A disposizione: Vurchio, Altares, Rinaudo, Matera. Allenatore: Giuseppe Crudele.

Reti: 54′ Digiorgio, 81′ Di Rito, 93′ Mignogna.

Ammoniti: Martino (B); Ciano, Morra (AC). Espulsi: al 57′ Ciano (AC) per doppia ammonizione e Pollidori (AC) all’87’ dalla panchina per proteste.

Angoli: 9-0. Fuorigioco: 2-5. Recuperi: 4′ pt, 4′ st.

Arbitro: Totaro (Lecce). Assistenti: Spedicato (Lecce)-Tomasi (Taranto).

CLASSIFICA ALLA QUINTA GIORNATA

Team Altamura 13; Casarano 11; Audace Cerignola, Barletta, Bitonto 10; Otranto, Atletico Vieste 8; Unione Calcio Bisceglie, Gallipoli (-2), Noicattaro 6; Avetrana 5; Novoli, Pro Italia Galatina, Hellas Taranto 4; Molfetta Sportiva 2; Vigor Trani 1.

  • Potito

    Fatt bunn cosi imparate ad essere piu umili a cominciare dai presidente…adesso inizia la discesa della retrocessione ahahah

  • tutu

    sti pagliacc con quella buffonata in piazza mercadante… sembrava di aver vinto la champions. pagliacci!

  • icaro

    Presidentissimo…..chi esoneriamo stavolta? l’allenatore il d.s ? Vogliamo la testa di qualcuno per ogni sconfitta.

  • Pino

    Eppure quando riscesi a cerignola per passare le mie ferie ricordo una piazza mercadante allestita per una presenzatione in stile Real Madrid !
    Prima di fare i gradassi pensateci bene falliti che non siete altro , altro che serie D .
    Siete e sarete sempre dei buffoni da strapazzo mal visti da tutti tra l’altro .
    Ecco perchè tanta gente per bene rimane distante dal calcio cerignolano .
    Molto meglio la pallavolo e soprattutto al gente che investe e segue quello sport .