E’ di sei arresti il bilancio di un servizio coordinato di controllo del territorio effettuato dai militari della Compagnia di Cerignola, e disposto dal comando Provinciale dei Carabinieri di Foggia in un quadro di massima proiezione esterna dei Reparti dipendenti ed in risposta agli ultimi eventi criminosi che hanno interessato proprio la città di Cerignola.

In particolare, i militari della Stazione di Cerignola traevano in arresto:

  • SECCIA VITTORIO cl. 61 per detenzione abusiva di arma da fuoco, ricettazione e detenzione di marijuana finalizzata allo spaccio. In particolare, i militari rinvenivano, all’interno dell’abitazione dello stesso, una canna facente parte di un fucile a canne mozze risultato essere oggetto di furto perpetrato a Canosa di Puglia nel luglio del 2015, oltre a vario munizionamento, sia cal. 12 che cal. 7,65. Estesa la perquisizione anche presso un capannone di proprietà ed in uso esclusivo all’arrestato, i militari rinvenivano ben 286 piante di marijuana, per 286 kg, messe ad essiccare, oltre a circa 2,5 kg della stessa sostanza già pronta per lo spaccio.
  • SECCIA VITTORIO cl. 87, nipote del predetto Seccia, per detenzione ai fini di spaccio di marijuana. I militari, a seguito di perquisizione domiciliare, sequestravano circa 70 grammi di marijuana già confezionata per lo spaccio. Il Seccia veniva ristretto agli arresti domiciliari;
  • BIANCOFIORE ALESSANDRO cl. 87, per furto aggravato. In particolare i militari, durante un servizio perlustrativo nelle campagne cerignolane, dopo che il Biancofiore tentava la fuga, prima in auto e poi a piedi, lo bloccavano e lo trovavano in possesso di circa 2 quintali di olive appena trafugate da un fondo vicino.

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I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, invece, traevano in arresto MAZZA PASQUALE cl. 65 per aver violato le prescrizioni della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza cui è sottoposto. In particolare i militari accertavano che per più sere il Mazza si allontanava dalla propria abitazione durante le ore notturne.

I militari della Stazione di San Ferdinando di Puglia, invece, traevano in arresto, in esecuzione di un ordine di carcerazione, MONOPOLI DOMENICO cl. 72. Lo stesso dovrà scontare la pena di 4 anni di reclusione per i reati di tentata rapina, estorsione, maltrattamenti in famiglia e Resistenza a Pubblico Ufficiale. I militari della Stazione di Trinitapoli traevano in arresto un 56enne per furto aggravato. In particolare, con la collaborazione di tecnici dell’ENEL, si constatava che tramite un allaccio abusivo alla rete elettrica, si era approvvigionato abusivamente di energia elettrica per un valore stimato intorno ai 40.000 euro.

  • marco

    Avete finalmente scoperto la punta dell’ iceberg, bravi continuate cosi e forse si riuscirà a scardinare questo male oscuro che affligge la nostra terra e che la fa somigliare sempre di più ai paesi dell’america latina.