Riceviamo e pubblichiamo una nota di chiarimento, del Presidente del Consiglio comunale Leonardo Paparella, circa la questione che ha visto l’abbandono dell’aula, in segno di protesta, da parte dei Consiglieri di centro sinistra dopo che non era stato riportato, nell’ordine del giorno dell’assise, il punto da questi richiesto.

Dopo gli avvenimenti occorsi durante l’ultimo Consiglio comunale, mi corre l’obbligo di precisare le argomentazioni che mi hanno portato a respingere la richiesta di auto-convocazione presentata dai consiglieri comunali di centrosinistra in data 15 settembre 2016 (prot. n. 257369).

Appena ho ricevuto la richiesta di convocazione, poi, constatata la irritualità dell’oggetto (Atto di indirizzo al sindaco finalizzato alla revoca del mandato all’assessore al Bilancio Anna Lisa Marino), ho prontamente richiesto parere scritto al Segretario Generale, il quale in data 27 settembre 2016 mi confermava l’impossibilità ad accogliere tale richiesta, motivando il parere con opportuna giurisprudenza. Tra l’altro la richiesta era sprovvista del relativo atto deliberativo.

Subito dopo, ho comunicato per iscritto ai proponenti tale impedimento suggerendo loro che il regolamento del Consiglio comunale prevede altri strumenti che rientrano tra le prerogative dei consiglieri.

Successivamente, ho comunicato ai capigruppo, durante la rituale conferenza, le ragioni dei diniego.

Per contro i colleghi di centrosinistra hanno deciso, inspiegabilmente e senza alcuna giustificazione, di ritirare l’altra auto-convocazione presentata nella stessa giornata riguardante la problematica ambientale. E’ strano, infatti, che gli stessi abbiano deciso di non trattare un argomento attuale e spesso oggetto di contrasto politico.

Non corrisponde al vero quanto sostenuto dai consiglieri di minoranza sulle circostanze riguardante la convocazione del Consiglio comunale riguardante la mensa scolastica. Nell’occasione ho convocato l’assise consiliare perché la richiesta prevedeva un dibattito generale sul tema mensa scolastica e non riguardava un atto di indirizzo al sindaco. Le differenze sono abissali e non lasciano dubbi interpretativi.

È mortificante assistere ad uno spettacolo indecoroso e privo di confronto. Così perdono le Istituzioni tutte, nessuna esclusa. È inaccettabile il messaggio politico che traspare. Permettetemi una battuta: se l’arbitro non fischia un rigore palesemente inesistente, la squadra perdente non può abbandonare il campo gridando alla scandalo.

Fino ad oggi ho sempre cercato di svolgere il mio difficile compito di arbitro imparziale al meglio cercando di rispettare i diversi ruoli istituzionali. Mi auguro che si possa tornare a fare politica seriamente, senza continuare a considerare l’assise consiliare una ludoteca dove giocare a fare i ‘politici’.   

Tanto dovevo,

Leonardo Paparella – Presidente del Consiglio Comunale di Cerignola

  • Onesto

    Faccia e c… la stessa cosa !!! Non si può nemmeno sentire.
    Si dedicasse alle disoccupazioni agricole che non sa fare altro