“Quella che era una struttura di detenzione è diventata un luogo di accoglienza”. Riprendendo le parole espresse durante la partecipata cerimonia di inaugurazione della Casa della Solidarietà, il Vicesindaco con delega alle Politiche Sociali, Rino Pezzano, sottolinea ancora una volta l’importanza della creazione di una struttura ben definita in un punto nevralgico della città. “In un momento storico particolare, in cui l’area del disagio si espande quotidianamente – aggiunge – le Istituzioni devono dimostrare di essere all’altezza del proprio ruolo. La Casa della Solidarietà dovrà accogliere i cittadini di Cerignola, affinché sentano il calore della comunità e delle istituzioni”.

“La consegna alla città del luogo che in passato ha rappresentato il Carcere di Cerignola – dichiara Pezzano – è una richiesta che mi è stata presentata, durante i primi giorni del mio mandato, dal sindaco Franco Metta e condivisa subito da Sua Eccellenza Mons. Luigi Renna, il quale mi ha incoraggiato ad andare avanti e ha sostenuto il progetto. La Casa della Solidarietà – prosegue – avrà bisogno del sostegno del nuovo Parroco della Chiesa di Sant’Antonio, Don Carmine Ladogana: non si devono creare barriere, perché il quartiere avrà bisogno indistintamente tanto della nuova struttura che della Parrocchia”.

“Abbiamo consegnato alla città – ribadisce l’assessore – un luogo dove i cittadini meno fortunati, più deboli, coloro che più di tutti devono sentire la vicinanza della istituzioni, si sentano a proprio agio. L’idea, inoltre, condivisa anche dalla Diocesi, è quella in futuro di creare l’Osservatorio delle Povertà, perché per intervenire in maniera organizzata e strutturata bisogna avere contezza dello stato di disagio in cui versa la città”.

“Raggiungere questo risultato – sottolinea Pezzano – non è stato facile. Alle spalle di un assessore e, più in generale, di un’amministrazione, c’è sempre un gruppo di persone, una squadra, che lavora per il raggiungimento degli obiettivi. Colgo l’occasione – continua – per ringraziare i colleghi assessori che hanno collaborato con me, ma anche i consiglieri comunali, che di solito sono nelle retrovie. Due, in particolare, si sono prodigati parecchio in queste settimane: Ale Frisani e Pasquita Ciani. Ringrazio poi le Associazioni che gestiranno la Casa della Solidarietà – conclude – per il loro prezioso contributo e per quello che hanno fatto sino a questo momento. Da oggi, il loro lavoro sarà sostenuto dalle istituzioni pubbliche”.

La cerimonia, poi, è proseguita con il tradizionale taglio del nastro affidato alla moglie del fondatore del Centro d’Ascolto “Mons. Antonio Palladino”, Salvatore Lasalvia, e la benedizione impartita dal Vescovo. La Casa della Solidarietà sarà aperta dal lunedì al venerdì, sia di mattina (dalle ore 10:00 alle ore 13:00) che di pomeriggio (dalle ore 16:30 alle ore 19:00), mentre il sabato dalle ore 10:00 alle ore 13:00.

  • giuseppe

    tutto falso..amministrazione non pensa ai piu bisognosi lo scrivo con le lacrime agli occhi temo un futuro di emarginazione sociale

  • Fracè

    Nella foto non si vedono chi, di fatto, hanno creato e messo in piedi questa Casa della Solidarietà. Gli altri lavorano e sudano sangue, e chi vediamo in prima linea, solo e solamente approfittatori in tutto e per tutto.