Partita intensa e molto ben giocata per la Castellano Udas, ospite del Pala Piccinni di Altamura. Sul parquet che solo tre giorni fa ha visto i locali mettere sotto nientemeno che il Nardò, il team del presidente Di Giorgio si presenta dopo una gara interna che, pur vinta con ampio margine, aveva lasciato qualche perplessità per la tensione a corrente alternata con cui i biancazzurri avevano affrontato l’impegno. Coach De Bartolo parte prudente con Radovic, lo stesso De Bartolo, Perrucci, Maietta e Barozzi. Coach Marinelli mostra altrettanta prudenza e risponde con Cooper, Gambarota, Marchetti, Scarponi e Sims. Partono meglio i biancorossi, evidentemente decisi a spiazzare i quotati avversari con le stesse armi che gli hanno consentito di battere Polonara e compagni. I Cannibali, però, sono profondamente concentrati sull’obiettivo ed accettano il confronto sui binari della velocità e del ritmo. “Power” Sims è in serata di grazia e si batte da grande con uno splendido Barozzi, ma è la mossa Gambarota a sembrare quella più azzeccata. La guardia barlettana si occupa di Milos Radovic col compito di sfiancarlo, e non rinuncia a qualche pesante scorribanda che lo porta con regolarità a referto. Finale di quarto tutto biancazzurro con Marchetti a segno dal parcheggio e Sims in assoluta evidenza, e sirena che irrompe sul più due per gli ospiti.

Nella seconda parte di tempo coach Marinelli avvia subito le rotazioni concedendo a Sims, Gambarota e Scarponi un meritato riposo. La freschezza atletica di Lillo Leo è decisamente l’arma in più. Il centro brindisino mette in campo tutto il talento di cui dispone e devasta la difesa biancorossa, nonostante gli sforzi di un eroico Barozzi. Radovic non ci sta e spende ogni sua singola risorsa per non far perdere ai suoi il contatto con il match. Poi è “Wizard” Cooper a salire sul podio del direttore d’orchestra per infliggere il primo parziale significativo. Barozzi rintuzza come può la maggior efficacia avversaria e Perrucci gli dà una mano, ma alla sirena lunga il distacco è salito a nove punti con un ritrovato Scarponi nel ruolo che predilige.

Quando si riprende l’Altamura è decisa a fare lo sforzo massimo per ricucire. Radovic punge per vie centrali, Barozzi fa la voce grossa sotto le retine, e con grandissima intensità i biancorossi si riportano sul meno 4 a metà periodo. Ma la verità è che se Cooper decide di mettere in ritmo la squadra non c’è difesa che possa impedirglielo. In questo viene agevolato dalla mossa del doppio play con cui Marinelli spezza in due la gara. Se poi si aggiunge un Sims sbalorditivo, e Jovanovic finalmente ai suoi livelli, il risultato è presto detto: l’Udas diventa inarrestabile. Radovic e Perrucci spendono le ultime energie, e Fui, entrato a dar man forte dall’arco, cerca di inventare qualcosa, ma la medicina è inefficace. Sulla terza sirena diventa chiaro che, con i Cannibali a più 15, forse neanche un miracolo sarebbe sufficiente a rimettere i padroni di casa in carreggiata. Coach Marinelli ha rotazioni profonde che tengono il livello energetico al massimo livello, mentre i biancorossi sono ampiamente in riserva. Scarponi, chiave tattica dell’intera squadra, pare in chiaro miglioramento ed affonda i colpi dall’arco, con Romano che gli si affianca per iscriversi ripetutamente a referto. Altamura si arrende già al 35, e solo una imprevista imprecisione dalla lunetta dei biancazzurri impedisce la terza cifra sul largo punteggio con cui la Castellano Udas si aggiudica la gara. Esito mai in discussione, buona Altamura, ma divario evidente.

Tabellini

1° q. 19-21; 2° q. 35-44; 3° q. 54-69; 4° q. 64-96

Libertas Altamura: Radovic 23, Perrucci 10, Fui 2, Barozzi 21, De Bortolo 3, Maietta 3, Colonna 2.

Castellano Udas Cerignola: Jovanovic e Leo 8, Marchetti 7, Tredici 3, Romano 4, Cooper 15, Scarponi 19, Sims 27, Gambarota 5.

Arbitri Menelao e D. Paradiso.

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  • Cinzia

    Ma non e’ Salvatore Castellano il presidente?

    • Amedeo

      No da anni che fa il presidente senza portafoglio usa quelli degli altri ma poi il merito e suo.