Nel tardo pomeriggio di domenica 23 ottobre, presso le Officine Fornari, ha avuto luogo la prima edizione del convegno “Mind On”, evento ideato e proposto dalla dottoressa Maria Pia Gisario, psicologa e psicoterapeuta (che lanotiziaweb.it ha già avuto modo di conoscere, avendo parlato delle attività dello sportello di sostegno psicologico “In ascolto”, nato presso l’Istituto Salesiano anche per sua iniziativa), e patrocinato dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Cerignola. L’interessante incontro s’inseriva in un programma di carattere regionale e nazionale, promosso dall’Ordine degli Psicologi, essendo ottobre il “mese del benessere psicologico”.

Dopo il benvenuto al numeroso uditorio da parte della dottoressa Gisario, si è proseguito con i saluti istituzionali dell’assessore alle Politiche Sociali, Rino Pezzano, il quale, ribadendo il pieno sostegno all’iniziativa, ha espresso il proprio ringraziamento ai relatori accorsi «per la possibilità dataci di acquisire nuove nozioni, le quali ci arricchiscono» ed estendendo gli stessi ringraziamenti anche all’associazione Soccorso Allegria e alla scuola di danza Scarpette Rosa che, pur non facendo da relatori, hanno dato il loro sostanziale contributo all’ottima riuscita della serata, ha auspicato che «diventi questo il modo di lavorare sul nostro territorio, affinché si vada sempre più incontro alle esigenze della cittadinanza tutta».

L’incontro entra così nel vivo grazie al dottor Marco Petrozzi, psicologo, psicoterapeuta sistemico e ipnoterapeuta, che ha focalizzato l’attenzione sugli aspetti del benessere individuale nei sistemi relazionali. Benessere e malessere vengono spesso interpretate come condizioni di natura individuale, ma la realtà è ben diversa. Esse, infatti, hanno origine relazionale. Il dottor Petrozzi adopera un esempio: «Il malessere che si contrae sul luogo di lavoro, dovuto a cattivi rapporti con il datore di lavoro o con il pubblico, si rischia di scaricarlo altrove, in un’altra situazione relazionale: la famiglia». L’intervento del dottor Petrozzi è proseguito illustrando i risultati dello studio della psicologa Paola Di Blasio, docente presso la Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, secondo cui, se da un lato, fattori come un buon reddito, il sostegno attivo della famiglia d’origine o la presenza di una buona rete di infrastrutture costituiscono elementi fondamentali per godere di benessere emotivo, dall’altro, invece, la negazione degli stessi comporta un alto rischio per la salute mentale di un individuo. Inoltre, svelando i dati di un altro studio della professoressa Di Blasio, il dottor Petrozzi ha parlato anche di matrimonio e di come, a differenza di alcuni luoghi comuni, questo tipo di relazione possa rivelarsi sotto certi aspetti più salutare psicologicamente per gli uomini e meno per le donne.

Successivamente è stato il turno della musicoterapeuta e pianista Caterina Fuscaldi e della psicologa Tonia Castriotta, che hanno presentato il progetto ‘Diversamente orchestrabili’. Tale progetto, sostenuto dall’associazione Note a Margine (nata senza scopi di lucro nel 2014 come Centro Satellite – unico nel Centro Sud Italia – della Fondazione Esagramma di Milano, Centro di Eccellenza Formativa riconosciuto dalla Regione Lombardia) si rivolge – come spiegato dalla dottoressa Fuscaldi – «a bambini e ragazzi con handicap, tenendo conto delle predisposizioni del soggetto, che sono utili ad individuare la scelta dello strumento musicale». A completare l’intervento la dottoressa Castriotta, la quale ha narrato di come il progetto di creare un’orchestra classica formata da ragazzi diversamente abili sia giunto anche nel nostro territorio, a Foggia, a partire da settembre 2016, ed ha sottolineato come «la musica può modificare l’assetto del cervello umano, aiutare a sviluppare la concentrazione, l’attenzione e la motivazione e tenere sotto controllo l’iperattività. La musica è un canale preferenziale che può aiutare questi ragazzi allo sviluppo della sfera affettiva e di quello di più intelligenze. Molto spesso si pensa erroneamente di non essere musicali: sbagliato. L’uomo è per natura musicale». Inoltre: «‘Diversamente orchestrabili’ si pone fra gli obiettivi quello di creare nei ragazzi la consapevolezza di essere un gruppo».

Il convegno è proseguito con Maria Anna Lacavalla, specialista in terapia assistita con cavalli, asini e piccoli animali, che ha illustrato i benefici dell’Ippoterapia e dell’Onoterapia, ponendo l’accento sul fatto che «relazionarsi con un animale, riuscire perfettamente a capirlo, significa riuscire a mettere le ali. Per guadagnare la fiducia dei nostri amici a quattro zampe occorre attrezzarsi di tanta pazienza e tanto amore» specificando che «l’asino è un animale molto particolare».

A concludere la discussione, Annarita Panarelli, responsabile tecnico salute e socio fondatore di “Salute, sicurezza e lavoro”, che ha posto la sua lente sul benessere sul lavoro e sullo stress del lavoro correlato, partendo dal fatto che occuparsi di tale tematica è fondamentale poiché un fattore come, appunto, lo stress può portare a commettere errori, a diminuire la qualità della vita, a rendere di meno e ad essere maggiormente vulnerabile alle malattie. Lo stress, a differenza di quanto superficialmente si possa credere, non è una malattia, bensì una risposta dell’organismo a stimoli e sollecitazioni. È soggettivo, avendo ogni individuo una sua “soglia di sopportazione”, e se colto dal suo lato positivo, può fungere persino da stimolo per nuove cose da fare. Il tema messo in evidenza dalla dottoressa Panarelli ha toccato anche la sfera giuridica, dall’articolo 32 della CostituzioneLa Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti») all’Accordo europeo sullo stress sul lavoro, dell’ottobre del 2004, stipulato fra i sindacati europei e le organizzazioni dei datori di lavoro che definisce lo stress lavorativo come una disfunzione fisica, psicologica o sociale conseguente al fatto che le persone non si sentono all’altezza delle richieste e delle attese nei loro confronti. La dottoressa Panarelli ha inoltre evidenziato come «molti datori di lavoro sottovalutano queste problematiche dei loro dipendenti» e che «non è facile ancora accettare la presenza di uno psicologo in azienda, poiché visto come colui a cui si rivolgono “i pazzi”, non rendendosi conto di quanto invece sia una figura fondamentale».

A chiudere il proficuo convegno la dottoressa Gisario che, in qualità di “padrona di casa”, ha tirato le somme dello stesso, sottolineando con visibile soddisfazione che le caratteristiche che l’hanno contraddistinto sono state esperienza, competenza e passione.

La serata è proseguita con l’allestimento degli stands informativi organizzati dalle stesse associazioni che hanno contribuito all’incontro, fra cui la citata Soccorso Allegria, associazione che svolge l’importante servizio di clown-terapia, e con un’esibizione dal vivo degli allievi della scuola Scarpette Rosa, i quali si sono prodotti in una coreografia che ha catturato l’attenzione dei numerosi cittadini accorsi presso il sodalizio di Piano San Rocco.

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