In queste ore in cui la terra ha ripreso a tremare nel centro-Italia, facendo avvertire la sua forza anche qui da noi, scopriamo che Cerignola è uno dei pochissimi comuni d’Italia a non avere ancora un piano di emergenza sismica, nonostante vi siano diversi tecnici che lavorano nel campo. Anche l’associazione DestrAttiva lo scorso 26 ottobre lo ricordava in una nota sulla propria fanpage. «Cerignola – scrivevano – è l’unico Comune della Provincia di Foggia (insieme ad Alberona, che conta appena 1.000 abitanti) sprovvisto di un Piano di emergenza di Protezione civile».

Proprio in questi giorni, un tecnico cerignolano, l’ing. Michele Melluso, è impegnato nelle zone colpite dal terremoto dello scorso 24 agosto in veste di agibilitatore della Protezione Civile. «Il piano di emergenza sismica è fondamentale per una città – racconta da Amatrice il tecnico cerignolano a lanotiziaweb.it -, perché permette al responsabile della Protezione Civile, ovvero il Sindaco, di attivare la macchina dei soccorsi e degli interventi, in caso di terremoto. Immaginate che Cerignola oltre a non avere un piano di emergenza sismica non ha neanche un piano della vulnerabilità delle aree».

«Per me questa è un’esperienza importante, che mi da la possibilità di vedere sul campo il reale comportamento delle strutture esistenti dopo un evento sismico di media entità e quindi diagnosticare mediante protocolli nazionali la salute degli edifici colpiti». L’ingegnere, iscritto negli elenchi speciali dell’IPE (Ingegneri per la Protezione dell’Emergenza sismica), inoltre, ricorda come proprio l’imprevedibilità di tali eventi deve spingere ogni comune a dotarsi di un proprio piano. Ancor più se posti in zone sismiche o a poca distanza da zone che potrebbero essere interessate da fenomeni tellurici.

Lo scorso 25 agosto Salvatore Valletta, presidente regionale dell’Ordine dei Geologi, aveva dichiarato al quotidiano Repubblica che «contrariamente a quanto in genere si pensa, la Puglia è regione pericolosa dal punto di vista sismico non solo nelle sue zone più a Nord (Gargano, Capitanata e Subappennino) ma anche nel resto del territorio». Infatti in Puglia vi sono tutti e quattro i tipi di zone sismiche. Si passa dalla zona più rischio del Subappennino Dauno alla zona 2, che interessa il Gargano e il resto della provincia di Foggia, mentre meno pericoloso appare il resto del territorio.

Alla luce di tutto questo, quando Cerignola si doterà di un Piano di Emergenza Sismica? Facendo i dovuti scongiuri, cosa accadrebbe in caso di terremoto?

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  • wits

    Parecchi compaesani sono andati a porgere il loro modesto contributo alle popolazioni colpite dal sisma …. mi consta!

  • Gnente

    Cerignola non ha molte cose, a cominciare dal primo