È la campagna elettorale più pazza mai svoltasi negli Stati Uniti. A confronto la moderazione della Clinton, forte della grande spinta del lavoro di Obama, che ha tirato fuori l’America dalla crisi portando la disoccupazione americana sotto il 5%, e la volgare dirompenza di Trump, magnate americano che da solo ha scalato le primarie repubblicane.

donald-trump21Donald Trump, settantenne, tra i più influenti uomini dell’economia Yeankee, fa tremare l’America e il mondo con le sue dichiarazioni in una campagna elettorale che passerà alla storia come la più “anomala” nella storia americana:

  • zero fair play trai candidati, dove la mancata stretta di mano al termine del confronto televisivo è solo l’ultima delle sgarbatezze;
  • contenuti programmatici in secondo piano, sopraffatti da pettegolezzi e attacchi personali fuori da ogni normale dialettica politica: basti pensare a tutto il caso “e-email” della Clinton e i riferimenti ai trascorsi sessuali del marito Bill;
  • quando si è voluto parlare di temi, sono balzati al centro della scena argomenti populisti che hanno fatto una grande presa sulla pancia degli elettori americani più indecisi. Due le tremende proposte del magnate americano: stop all’ingresso di immigrati mussulmani in America, come se tutti i mussulmani del mondo fossero un pericolo per l’umanità e la promessa di liberalizzare in tutti gli stati americani l’uso di armi da fuoco;

hillary-clinton-mug_5fea106e0eb494469a75e60d8f2b18ea-nbcnews-fp-320-320Dall’altra parte, Hillary Clinton, moglie del già presidente Bill e sino ad oggi Segretario di Stato di Obama, del quale non riesce a mutuare appeal sugli elettori americani. Contenuti sbiaditi e scarso feeling col popolo democratico, si avvale del sostegno di Sanders – uscito sconfitto per un pelo dalle primarie – e di quell’area di sinistra che tanto si era entusiasmata, ma soprattutto del presidente uscente Obama, grande speranza del popolo americano in quest’ultimo decennio.

Con in bilico ancora 15 stati e la forte spinta degli ispanici, impauriti dalle minacce di chiusura di Trump, si presentano alle urne due facce dell’America con le quali, chiunque vincerà dovrà avere a che fare.

Il mondo si auspica che vinca il buonsenso, ma la politica ci ha ormai abituato a colpi di scena che potrebbero mettere in discussione l’attuale configurazione geopolitica non solo dell’America, ma del mondo intero. Urne aperte a partire dalle 12,00 italiane di oggi (le 6,00 locali) negli stati della East Coast, con progressivo “via” negli altri stati nelle ore successive fino a giungere alle Hawaii che hanno iniziato a votare alle 19,00. Questa notte si scontreranno la il potere del populismo e la forza della ragionevolezza, suggerendo la rotta al futuro della storia, anche la nostra.

  • Michael

    Spero vinca D. Trump, del resto é avanti nei sondaggi. Cross fingers!!!!

  • Cenzino Traversi

    Anche quest’ inutile giornaletto segue le orme dei Mass – media che sono contro il candidato TRUMP!!!! Fate ridere i polli.

  • enzo

    Trump contro le banche .spero che vinca

    • Maresciallo

      Chissà perché il miliardario Trump non ama le BANCHE ( veri padroni del Mondo). Spero che gli Yankees dopo 8 anni col musulmano lobbista vogliano cambiare, vedemo!!!!

  • Masino Lezzi

    TRUMP STA VINCENDO. OTTIMO.

  • BEVIAMOCAFFE’

    La Clinton l’ha preso in quel posto, la guerrafondaia!!!!! Gli Yankees dopo 8 lunghi anni con la scimmia si son rotti!!!!! Onore a TRUMP !!!!!

  • SAVINO

    LANOTIZIAWEB IN LUTTO PER TRE GIORNI. Tié …….beccatevi questo.