E’ di questa mattina la nota stampa di ringraziamento del segretario provinciale dello SPI Cgil in riferimento alle due giornate di celebrazione su Giuseppe Di Vittorio. Di seguito un estratto del comunicato.

Una grande partecipazione popolare, con lavoratori, studenti, universitari, pensionati, giovani e donne: le due giornate del 3 e 4 novembre, per celebrare l’attualità del pensiero di Giuseppe Di Vittorio nel 59esimo anniversario della sua morte sono state toccanti, coinvolgenti, piene di significati”. E’ Franco Persiano, segretario generale Spi Cgil di Foggia, a tracciare un bilancio delle iniziative svolte a Cerignola e Foggia. “Siamo estremamente soddisfatti”, ha aggiunto Persiano. “Ringrazio di cuore per la sensibilità e la disponibilità mostrate i dirigenti scolastici delle scuole di Cerignola, i professori, le ragazze e i ragazzi, l’Università di Foggia”. Un ringraziamento che Persiano estende alle delegazioni dei pensionati SPI di Lecco, alla segreteria regionale SPI Lombardia, ai pensionati SPI-CGIL di Ravenna, Ferrara e Cesena impegnati nei campi di legalità a Cerignola a sostegno delle cooperative che gestiscono i campi confiscati alla mafia.

incontro-di-vittorio-aula-consiliare-cerignolaIl livello della partecipazione delle istituzioni e delle associazioni è stato molto alto, grazie alla presenza del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano; del viceprefetto aggiunto Giuseppe Vivola; del sindaco di Cerignola, Franco Metta; del presidente della Fondazione Foa Andrea Patruno. Alle due giornate erano presenti l’ex sindaco di Cerignola, Matteo Velentino, l’ex assessore comunale Franco Palumbo, il consigliere comunale del Pd Maria Dibisceglia, il presidente provinciale delle Acli, Simona Venditti, il segretario regionale dei Giovani Pd Francesco Di Noia.

ivan-pedretti“Ringrazio tutti coloro che sono stati presenti e le persone che, pur non potendo esserci ci hanno manifestato la loro vicinanza. Chi non ha voluto esserci, nemmeno con un messaggio di saluto, ha fatto una scelta di cui, evidentemente, si assume tutte le responsabilità. Si tratta di una scelta che non voglio né giudicare né commentare”. Nelle sue conclusioni, il segretario generale dello Spi Cgil Nazionale, Ivan Pedretti, ha ricordato che il patrimonio culturale, ideale e morale di Giuseppe Di Vittorio appartiene all’Italia e a tutta la Cgil. “Di Vittorio ha sempre difeso con tenacia e lungimiranza l’autonomia della Cgil da tutti, anche dal suo partito e dai suoi dirigenti, come avvenne nel 1956 quando si schierò a favore dei lavoratori in lotta per la democrazia in Ungheria, contro l’invasione sovietica. Si è sempre battuto per la difesa dei diritti conquistati con le lotte da lavoratori. Oggi, a distanza di 59 anni dalla morte di Giuseppe Di Vittorio, viviamo un momento storico in cui i diritti conquistati con tanti sacrifici vengono sottratti ai lavoratori, soprattutto ai giovani lavoratori”.

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